È stata decisa dal governo l’espulsione dal paese di Dominique Pin, direttore locale del gruppo nucleare francese Areva, la società che da oltre 40 anni sfrutta i giacimenti di uranio nel nord del Paese.

     

Scritto da Celine Camoin

Secondo la stampa locale, le autorità di Niamey accusano Areva di sostenere il ‘Movimento dei Nigerini per la giustizia’ (Mnj), il gruppo che ha preso le armi sei mesi fa per rivendicare una più equa ripartizione dei benefici dello sfruttamento minerario con la popolazione locale, in maggioranza tuareg. In un comunicato, la compagnia francese “deplora” l’espulsione di Pin, che ritiene “ingiustificata” perché basata su accuse “infondate”.

La nota fa riferimento a una somma di denaro che sarebbe stata usata per finanziare la protezione del personale della società e forse stornata all’insaputa di Areva. Anche l’Mnj ha negato, attraverso un portavoce contattato dall´agenzia MISNA in Francia, qualsiasi coinvolgimento tra il movimento e la società. Secondo alcune ricostruzioni giornalistiche,

Areva avrebbe interesse a ostacolare la presenza di società cinesi impegnate in prospezioni minerarie alla ricerca, tra l’altro, di uranio e petrolio; nelle scorse settimane i ribelli avevano rapito un dipendente di una compagnia di Pechino poi rilasciato. Nel frattempo, sempre secondo fonti del Mnj, starebbero proseguendo i combattimenti tra i loro uomini e le forze armate nigerine (Fan) nell’area tra Gougaram e Iferouane nel nord del paese; sarebbero stati uccisi altri 15 soldati regolari, che si aggiungono alle prime dieci vittime militari annunciate lunedì scorso dagli antigovernativi. Non si trovano per ora riscontri indipendenti sulla notizia.

[CC] – NIGER 26/7/2007

Sull'autore