Non si ferma l’ondata di omicidi a sfondo politico, ripresa in modo massiccio con l’avvio, a gennaio, del processo elettorale per le presidenziali e legislative del 9 settembre. Nelle ultime 48 ore sono state due le vittime: un consigliere di ‘Gran Alianza Nacional’ (Gana, governo), un candidato a sindaco e un candidato al consiglio comunale.

     

Scritto da Francesca Belloni

Due uomini armati non identificati hanno fatto irruzione ieri negli uffici del ministero dell’Allevamento e dell’alimentazione di Jalapa, 200 chilometri a est di Città del Guatemala, assassinando in pieno giorno a colpi di pistola il consigliere Jaime Zapata di Gana; Zapata aveva lavorato, tra l’altro, al programma di risarcimento per migliaia di ex-paramilitari che aiutarono l’esercito a combattere la guerriglia durante la guerra civile (1960-’96).

Marvin Vásquez, sindaco uscente e candidato alla rielezione di San Agustín Acasaguastlán (50 chilometri a est della capitale) è stato ucciso da ignoti nel vicino comune di Zacapa, mentre usciva da una farmacia; il suo partito, ‘Unidad Nacional de la Esperanza’ (Une) nell’ultimo anno ha contato in totale almeno 16 vittime di omicidi mirati.

Si calcola che finora siano almeno una cinquantina gli assassinii di esponenti politici avvenuti da gennaio: la missione degli osservatori dell’Organizzazione degli Stati americani (Osa) ha più volte espresso preoccupazione per la violenza e le conseguenze che potrebbe comportare sulle elezioni di settembre a cui sono attesi 5,5 milioni di guatemaltechi che dovranno scegliere oltre a presidente e vice-presidente 158 deputati del Parlamento unicamerale e 332 membri delle amministrazioni comunali.

[FB] – GUATEMALA 5/7/2007

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