Dall`entrata in vigore, nel 2006, del Trattato di libero commercio (Tlc) tra Centroamerica e Stati Uniti, è quasi raddoppiato il numero dei cittadini che hanno lasciato l’Honduras per emigrare in territorio americano.

     

Scritto da Francesca Belloni

Lo ha riferito la segretaria del `Foro Nacional para las Migraciones en Honduras` (Fonamih), Edith Zavala, secondo cui “lo scorso anno 100.000 onduregni sono emigrati negli Stati Uniti e entro la fine dell`anno saranno oltre 187.000”.

Zavala ha ricordato che secondo i promotori del Tlc, l`emigrazione sarebbe diminuita grazie alla creazione di nuovi posti di lavoro: “Il risultato è che ogni giorno 21 onduregni, per la maggior parte di età compresa tra i 17 e i 37 anni, escono senza documenti dal paese diretti verso gli Stati Uniti”.

Secondo Reina Joya, del `Centro de Investigación y Promoción de los Derechos Humanos` (Ciprodeh), il numero dei rimpatri forzati di migranti centroamericani da parte del governo americano è risultato in continua crescita dall`inizio dell`amministrazione Bush: “In questo lasso di tempo oltre sei milioni di cittadini della regione sono stati arrestati e rimpatriati, principalmente quelli provenienti da El Salvador, Honduras e Guatemala” ha detto Joya.

Secondo un rapporto dell`Istituto di statistiche dell`Honduras, su un totale di sette milioni e mezzo di abitanti, cinque milioni e mezzo sono in età lavorativa, ma solo due milioni e 800.000 sono “economicamente attivi”, in un paese dove l`indice di povertà supera il 50%.[FB] – HONDURAS 28/6/2007

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