Via dagli slogan pubblicitari l’affermazione “gli organismi geneticamente modificati (ogm) non hanno nessuna reazione negativa per i consumatori””: ad ordinarlo alla multinazionale Monsanto, gigante delle biotecnologie applicate all’agricoltura e leader mondiale nella produzione di ogm, è stata la sudafricana Advertising Standards Authority’.

     

Scritto da Celine Camoin

L`Advertising Standards Authority’ (Asa, organo indipendente di controllo sulla pubblicità nell’interesse dei consumatori e dei produttori) ha accolto la denuncia di un cittadino sudafricano Mark Lewis che aveva denunciato che il messaggio della Monsanto era “ingannevole”.

Il divieto, precisa l’Asa citata dai media sudafricani, resterà un vigore “finché la Monsanto non fornirà le prove scientifiche che consumare ogm non ha nessun effetto nocivo”. Il Sudafrica è uno dei primi paesi africani ad aver autorizzato la cultura di ogm, oggetto di un acceso dibattito sulla sicurezza alimentare.

Di recente il governo di Berlino aveva vietato la commercializzazione in Germania di un tipo di seme di mais transgenico prodotto dalla Monsanto, il Mon810, che conterrebbe un pesticida (la tossina Cry1Ab) potenzialmente pericoloso per l’uomo.

Fondata nel 1901 a St. Louis, nell’Illinois (Stati Uniti), la Monsanto è è passata alla cronaca, tra l’altro, per avere co-prodotto con la Dow Chemical il tristemente noto “agente orange”, micidiale veleno usato dall’esercito statunitense durante la guerra del Vietnam responsabile, secondo la Croce rossa locale, di un milione di vittime.

[CC] – SUDAFRICA 22/6/2007

Sull'autore