Sette soldati sono rimasti uccisi in un attentato dinamitardo seguito da una sparatoria attribuita a presunti separatisti islamici nella provincia meridionale di Yala.

     

Scritto da Francesca Belloni

Secondo le ricostruzioni fornite dalla polizia tailandese i militari si stavano ercando a bordo di un mezzo in una scuola con l’incarico di garantire la sicurezza degli insegnanti quando una bomba piazzata sulla strada è esplosa al loro passaggio; subito dopo uomini armati non identificati hanno aperto il fuoco contro la pattuglia prima di abbandonare la zona con sei fucili d’assalto presi ai militari.

Il 31 maggio altri dodici militari erano stati uccisi in un’imboscata simile sempre nella provincia di Yala in un attacco considerato il più letale per l’esercito governativo dall’inizio dell’insurrezione separatista nel sud del paese.

Nell’ultima settimana gli episodi di violenza si sono intensificati anche nella vicina provincia di Pattani dove ieri sera sono stati uccisi anche tre capi villaggio musulmani, accusati di ‘collaborazionismo’ con il governo di Bangkok; mercoledì sospetti separatisti avevano dato fuoco a 13 scuole a Yala e Pattani, 48 ore dopo la morte a colpi di arma da fuoco di tre insegnanti di fede buddista.

[FB] – THAILANDIA 15/6/2007

Sull'autore