Presunti ribelli musulmani hanno attaccato e dato alle fiamme 13 scuole nelle province meridionali di Yala e Pattani, 48 ore dopo l’uccisione di tre insegnanti di confessione buddista nella zona di Narathiwat, dove ieri, per il terzo giorno consecutivo sono rimasti chiusi almeno 200 istituti scolastici.

     

Scritto da Francesca Belloni

Lo ha riferito la polizia tailandese, secondo cui si è trattato di attacchi quasi simultanei, non attribuibili per il momento a un gruppo specifico in un’area, al confine con la Malesia, abitata prevalentemente da musulmani di lingua malay che rivendicano la secessione dal resto del paese a maggioranza buddista.

L’episodio giunge all’indomani di tre distinti attacchi, avvenuti sempre nella zona di Narathiwat, in cui sono rimaste uccise quattro persone, tre venditori ambulanti e un soldato, tutti di fede buddista, e feriti altri otto militari.

Su una popolazione di 64 milioni di abitanti, sono oltre 4 milioni i musulmani nel paese, l’82% dei quali vive nel sud.

[FB] – THAILANDIA 14/6/2007

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