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Finocchiaro: `Mai occupata dello scioglimento di Barcellona P.G.`

Con una lettera a Terrelibere.org, la sen. Anna Finocchiaro smentisce di essersi mai occupata del mancato scioglimento del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto per inquinamento mafioso. `Sarebbe grave se qualcuno lo avesse fatto nei termini descritti dall`avv. Fabio Repici`, dichiara la parlamentare che chiede alla Commissione Antimafia di discutere in via prioritaria sulla questione Barcellona.

     

Scritto da Anna Finocchiaro

Con tre diverse lettere, pubblicate sul vostro sito, l’Avv. Fabio Repici si è rivolto al Presidente del Consiglio, al Ministro dell’interno, alla Commissione parlamentare Antimafia denunciando il mancato scioglimento del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto per inquinamento mafioso, e attribuendo le ragioni di tale mancato intervento al fatto che (cito testualmente da una delle note) “da ottobre ad oggi si sono sviluppate trattative sottobanco fra i garanti di quell’amministrazione comunale (primi fra tutti il sen. Nania e il dott. Antonio Franco Cassata) ed importanti esponenti dell’attuale maggioranza di centrosinistra, con indicazione più o meno nominativa, fatta dai giornali, della senatrice Finocchiaro (che a Barcellona Pozzo di Gotto fu presente nella campagna elettorale per le ultime elezioni politiche ad un incontro pubblico nel quale intervenne il dr. Cassata)…”.

Queste affermazioni sono tutte false e gravemente lesive della mia identità, reputazione ed onorabilità istituzionale, politica e personale.

Non mi sono mai occupata dello scioglimento del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto, troverei molto grave che qualcuno lo avesse fatto nei termini descritti e non ho mai avuto alcuna frequentazione “sotto banco” con il sen. Nania.

Trovo incredibile costruire questa notizia totalmente flasa a partire dal fatto che a Barcellona, in campagna elettorale, abbia partecipato ad una iniziativa sulla legalità alla quale era stato invitato a intervenire anche il dott. Cassata. Come ovvio, in campagna elettorale ho partecipato a decine di iniziative in tutta Italia.

Contro l’operato dell’avv. Repici – ben consapevole delle proprie azioni in ragione della competenza professionale – agirò in sede giudiziaria.

Al Presidente dellas Commissione Antimafia ho chiesto, personalmente e per tramite dei rappresentanti dell’Ulivo in Ufficio di Presidenza, che della questione Barcellona Pozzo di Gotto si discuta in via prioritaria, proprio partendo dalle denunzie dell’avv. Repici.

Ma c’è una questione alla quale tengo moltissimo: una delle lettere pubblicate, l’ultima, è firmata da esponenti del movimento antimafia. Mi chiedo sulla base di quali verifiche dell’attendibilità della ricostruzione offerta dal legale. Ma, soprattutto, mi pare che ciò sia avvenuto fuori da ogni attenzione per il grande significato simbolico che per migliaia di persone assume il fatto che una iniziativa venga esplicitamente appoggiata dalla Presidente della Fondazione Fava, piuttosto che dalla Fondazione Caponnetto. Quando si dispone di un potere simbolico così forte e così suggestivo occorrerebbe prudenza nell’esercitarlo.

Purtroppo non sono una lettrice dei vostri siti, e per questa ragione, ho appreso con grande ritardo della pubblicazione delle lettere dell’Avv. Repici.

Se avessi appreso prima del loro contenuto, vi avrei scritto prima. Ma non avevo alcuna ragione per poter supporre di essere stata – così ingiustamente – oggetto di grave diffamazione. Ritengo che mi siano dovute delle pubbliche scuse e, in ogni caso, vi invito a pubblicare questa mia lettera sul vostro sito, sulla medesima pagina web dove sono apparse le lettere dell’Avv. Repici e con la medesima evidenza dedicata alla diffamatoria lettera del legale, riservandomi comunque ogni azione a tutela della mia onorabilità.

Cordiali saluti,

Sen. Anna Finocchiaro

Roma, 30 maggio 2007

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