Al via la petizione popolare per chiedere la destinazione di parte dei soldi previsti per la realizzazione del Ponte al potenziamento del sistema dei trasporti marittimi e terrestri nell`area dello Stretto. Ancora tanto asfalto e cemento: richiesti approdi per i traghetti, svincoli autostradali e un collegamento diretto con i villaggi Nord della città di Messina.

     

Scritto da Renato Accorinti

PETIZIONE POPOLARE PER DECIDERE SUL FUTURO DELL’AREA DELLO STRETTO

L’area dello Stretto di Messina da decenni è stata abbandonata dalle Istituzioni pubbliche, che non hanno investito le giuste risorse necessarie per rendere la mobilità nello Stretto efficiente e sicura.

I Fondi ex-Ponte da investire nell’area dello Stretto sono un punto fermo e condiviso da tutti e al contempo rappresentano una straordinaria e storica opportunità. Con tali risorse dovrà essere garantito il diritto alla mobilità delle persone e delle merci e la continuità territoriale in relazione ai collegamenti con il nord del Paese e l’Europa. Così facendo si renderà l’area integrata dello Stretto moderna, efficiente, sicura e produttiva. Scelte diverse, che dirottassero tali risorse su altri obiettivi, condannerebbero definitivamente un’intera comunità alla marginalizzazione e al sottosviluppo.

Un lavoro bipartisan, svolto da deputati e senatori, ha con atti formali impegnato il Governo ad adottare opportune iniziative volte a potenziare i collegamenti ferroviari, stradali e marittimi tra Sicilia e Calabria.

Lo stesso Consiglio comunale di Messina, all’unanimità, ha esitato un ordine del giorno che invita tutta la città ad uno straordinario impegno di rivendicazione della città di Messina per nuove prospettive di sviluppo che partano dalla valorizzazione dell’area integrata dello stretto, superando gli steccati dell’appartenenza politica, unificando in una strategia condivisa tutte le istituzioni territoriali coinvolte e le forze politiche e sociali.

I sottoscritti abitanti dell’Area dello Stretto di Messina, vogliono decidere il proprio futuro e pertanto propongono:

1) Rendere definitivamente efficiente il sistema di controllo radar VTS per la sicurezza della navigazione nello Stretto

2) Il potenziamento degli approdi di Tremestieri, sulla costa siciliana, e la creazione di un nuovo approdo in località Bolano, sulla costa calabrese, per assorbire tutto il traffico del gommato e liberare definitivamente le due città.

3) L’ammodernamento e la riorganizzazione del nodo ferroviario di Messina e Villa San Giovanni che, assieme all’acquisizione di navi di nuova generazione, permettano di abbattere notevolmente i tempi di traghettamento ferroviario.

4) La realizzazione di un servizio di “Metropolitana del mare” con navette veloci per il traghettamento dei passeggeri tra Messina, Villa San Giovanni e Reggio Calabria ed eventuali altri punti di approdo sulle due coste.

5) La creazione di una flotta pubblica intercomunale per il traffico gommato, che colleghi direttamente Tremestieri con Reggio Calabria (ed in futuro con il nuovo approdo di Bolano) che consenta di realizzare i seguenti obiettivi:

– Il traghettamento di autovetture a tariffe particolarmente agevolate per i residenti delle province di Messina e Reggio Calabria e quindi enormi benefici sociali, culturali ed economici per l’intera comunità dello Stretto;

– L’acquisizione di quote del ricco mercato del traghettamento gommato che produrrebbero profitti per le casse comunali delle due città.

I sottoscritti ritengono prioritario e urgente la realizzazione di questi quattro progetti, ma considerano comunque irrinunciabile, per lo sviluppo economico e la vivibilità dell’intera area, anche l’esecuzione delle seguenti opere:

· Il completamento degli svincoli Giostra – Annunziata;

· La costruzione di un collegamento diretto dallo svincolo Annunziata alla Panoramica (contrada Pace), la messa in sicurezza della strada Panoramica e la realizzazione di una strada che colleghi l’ultimo tratto della Nuova Panoramica con la rotatoria di Granatari.

· Il recupero dell’ affaccio a mare da Tremestieri alla Zona Falcata, con un progetto organico e complessivo che preveda l’interramento dei binari ferroviari e la costruzione di una strada di collegamento che sia compatibile con le finalità della restituzione a tutti i cittadini della fruizione del mare.

Sull'autore