“Ogni minuto in Africa una donna muore a causa della gravidanza o per motivi connessi al parto. Ciò significa 1.500 al giorno o l’equivalente di cinque jet che si schiantano quotidianamente uccidendo i passeggeri e l’equipaggio”: lo ha detto Doyin Oluwole, responsabile del settore salute famigliare e riproduttiva dell’Ufficio regionale per l’Africa dell’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) parlando ad Harare, in Zimbabwe, in una conferenza.

Dall’incontro – promosso dall’Oms e da una serie di partner che lavorano per migliorare le condizioni di salute delle puerpere e dei neonati – è emerso che l’alto tasso di mortalità tra le donne africane in gravidanza rischia di annullare tutti i progressi socio-economici realizzati nel periodo post-coloniale.

Il responsabile dell’Oms ha osservato che la lotta contro la mortalità materna è inserita tra i ‘Millenium development goals’, cioè gli obiettivi di riduzione della povertà e di miglioramento delle condizioni socio-sanitarie dei Paesi in via di sviluppo entro il 2015, individuati dalle Nazioni Unite. Fino ad ora, tuttavia, gran parte delle strategie previste per raggiungere questi risultati sembrano non portare i risultati sperati, a partire dal mancato aumento del bilancio dei Paesi poveri a favore delle spese sanitarie.

Misna, 7/10/2004

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