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Il ruolo dell`Europa nella lotta alla povertà

“L`obiettivo dei negoziati sugli Accordi di Partenariato Economico (APE) deve rimanere la lotta alla povertà e il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio”, dichiara Luisa Morgantini in occasione della Giornata mondiale d`azione sugli Accordi di Partenariato Economico.

     

Scritto da Luisa Morgantini

COMUNICATO STAMPA di LUISA MORGANTINI, Vicepresidente del Parlamento Europeo

LO SVILUPPO E LA LOTTA CONTRO LA POVERTA` SIANO LE PRIORITA` DEI NEGOZIATI APE

Bruxelles, 19 aprile 2007 – “L`obiettivo dei negoziati sugli Accordi di Partenariato Economico (APE) deve rimanere la lotta alla povertà e il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, che significano istruzione, acqua, salute, casa, lavoro, sovranità alimentare, scomparsa di malaria, AIDS e altre malattie”.

Lo ha dichiarato in occasione della Giornata mondiale d`azione sugli Accordi di Partenariato Economico, Luisa Morgantini, Vicepresidente del Parlamento Europeo e relatrice di un rapporto, votato dal Parlamento Europeo nel marzo 2006, redatto insieme a rappresentanti di movimenti, di ONG italiane, europee ed africane e esponenti di governi dei Paesi dei sei gruppi regionali di Africa Caraibi e Pacifico (ACP), in cui si valuta criticamente l`impatto degli Accordi di Partenariato Economico sugli stessi Paesi.

“Diversi Paesi europei, tra cui il Regno Unito, come anche un ampio numero di Paesi africani, hanno già sollevato non poche perplessità su quanto lo stato attuale del negoziato APE contribuisca effettivamente al raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo; lo hanno ribadito anche i movimenti riuniti a Nairobi che lo definiscono devastante per le economie africane, i cui mercati sono già stati invasi dalle produzioni europee, con conseguente danneggiamento delle economie locali.

Già oggi il 97% dei prodotti che entrano nel mercato europeo dai Paesi ACP sono esenti da tasse e da quote d`importazione, ma finora l`Africa non ne ha tratto beneficio; gli APE consentirebbero invece un ulteriore abbassamento delle tariffe sulle merci europee importate da questi Paesi”.

“Per questo, come Parlamento Europeo abbiamo già chiesto che la revisione dei negoziati avvenisse in maniera trasparente e partecipata e abbiamo invitato la Commissione Europea a lavorare con i paesi ACP per arrivare a una modifica delle regole internazionali, svantaggiose per i paesi più poveri. Tutte le alternative possibili, tra cui anche “accordi non reciproci”, dovrebbero essere esaminate qualora gli Accordi di Partenariato Economico non fossero ritenuti efficaci per lo sviluppo.

Purtroppo, anche per disinteresse di molti parlamenti nazionali, i negoziati sono proceduti in segreto.

La compatibilità con le regole della WTO -continua la Morgantini- non deve in alcun modo avere priorità sugli obiettivi di sviluppo: la liberalizzazione degli scambi commerciali tra partner disuguali quale strumento per lo sviluppo si è da sempre dimostrata inefficace e persino controproducente. Inoltre, concepire le relazioni tra l`EU ed i paesi ACP sulla base principalmente di accordi commerciali, non aiuterà certo a colmare gli impatti sociali ed economici associati all`attuazione degli accordi APE.

La scadenza prevista per concludere il negoziato entro il 2007 dovrà essere rivista -come peraltro richiesto dai ministri del commercio dell`Unione Africana-per rendere possibile un negoziato in linea con gli Obiettivi di Sviluppo riconosciuti come prioritari nell`Accordo di Cotonou”.

“Concludere i negoziati a vantaggio dello sviluppo e contro la povertà in Africa è un obiettivo auspicato da tutti e anche il Governo italiano può giocare un ruolo di primo piano nel riportare equità in questo negoziato”, conclude Luisa Morgantini.

Per info Luisa Morgantini 348 39 21 465, Ufficio PE Bruxelles 0032 22 84 5151, Francesca Cutarelli 340 56 49 335

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