Votata una risoluzione del Consiglio di Sicurezza che chiede la fine della operazioni di Israele nella Striscia di Gaza. Dal 28 settembre almeno 24 i bimbi palestinesi morti.

     

Gli undici paesi che compongono il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite – tra i quali gli Stati Uniti – hanno votato una risoluzione che chiede a Israele di interrompere le operazioni militari nella Striscia di Gaza che hanno provocato, dalla fine di settembre, almeno 82 morti. Un rapporto diffuso dalle 12 organizzazioni umanitarie attive nella regione che fanno capo all’Onu oltre a confermare le indiscrezioni provenienti da fonti militari circolate ieri sulla stampa israeliana, secondo cui le vittime dei raid di Israele sarebbero un’ottantina, aggiunge che anche 5 israeliani, tra cui due bambini, hanno perso la vita negli scontri.

È proprio il bilancio delle vittime tra i minori a rappresentare il bagaglio più pesante di questa nuova, tragica fase del confronto israelo-palestinese: secondo le organizzazioni vicine alle Nazioni Unite, infatti, a partire dal 28 settembre scorso almeno 24 bambini palestinesi hanno perso la vita nelle operazioni militari di Tel Aviv, cui vanno aggiunti i due minori israeliani. In un comunicato, inoltre, si afferma che nelle ultime due settimane Israele ha negato al personale dell’Onu un ingresso sicuro nella Striscia, rendendo così impossibile all’Unrwa, l’agenzia che si occupa dei profughi palestinesi, la distribuzione delle razioni di cibo di emergenza, in particolare a nord di Gaza.[LL]

Misna, 6/10/2004

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