Fermamente voluto dal governatore Totò Cuffaro, il referendum via internet sul Ponte sullo Stretto di Messina avrebbe dovuto offrire nel primo semestre 2007 un “campione indicativo” delle opinioni dei cittadini sulla megaopera.

     

Scritto da Antonio Mazzeo

Pur specificando che il sondaggio non avrebbe rivestito “carattere ufficiale e/o scientifico”, l’iniziativa è stata accolta con attenzione da parte degli organi di stampa nazionali anche per le garanzie fornite dai promotori che “per garantire la massima veridicità dei risultati, non sarà possibile votare più di una volta”. Una menzogna tanto grande da essere scoperta da questo sito web una settimana dopo l’avvio del progetto. Da casa e da un solo computer, infatti, un redattore di Terrelibere.org era riuscito in poche ore a votare un centinaio di volte sfruttando il fatto che ad ogni connessione ad un provider corrisponde una “IP client” di identificazione che cambia di volta in volta. Un’ “anomalia” prontamente segnalata a Palermo da numerosi utenti e visitatori del sito www.regione.sicilia.it che tuttavia non aveva scomposto più di tanto i tecnici e i funzionari addetti al referendum telematico.

Ma che questi signori considerassero la matematica priva di qualsivoglia valore oggettivo e scientifico proprio non lo avrebbe creduto nessuno. È accaduto invece che ad un certo punto, sommando il valore dei tre quesiti referendari on-line, qualcuno ha scoperto che è stato raggiunto un incredibile 101% nelle risposte.

L’11 aprile 2007 il M.I.S. Movimento per l’Indipendenza della Sicilia ha battuto un comunicato stampa in cui rivelava che lo screenshot eseguito alle 10.15 circa dello stesso giorno i risultati del sondaggio della Regione Siciliana vedevano 46.525 voti con un 44% di favorevoli al Ponte “subito”, un altro 7% di favorevoli che tuttavia non lo giudica “prioritario”, mentre i contrari alla realizzazione dell’infrastruttura si attestavano al 50%. Congiuntamente, cioè, le risposte raggiungevano il 101%. (Tale risultato è visibile all’indirizzo http://nuke.siciliaindipendente.org/Portals/0/101.jpg)

Un record certamente mai toccato da alcun sondaggio d’opinione e/o referendum. Gli indipendentisti segnalavano poi che nelle ultime settimane si era pure registrata una “strana, costante risalita, pressoché sistematica ed automatica, dei “si””. “Fino a quando – aggiunge il M.I.S. – pochi giorni fa, le due risposte affermative sommate hanno pareggiato (e finanche superato) il risultato dei “no”, ridottosi al 50%. Ciò appare già strano soprattutto se consideriamo la totale assenza di voti incerti. Difatti, i voti di ogni singola voce non sono visibili, nemmeno dopo aver votato: sono disponibili solo il numero totale dei votanti, e le percentuali”.

La nota stampa ha comunque avuto il pregio di aver prodotto un nuovo miracolo nel sistema informatico di Palazzo dei Normanni. Questo pomeriggio alle 15,00, 28 ore dopo circa dalla incredibile scoperta del M.I.S., con 46.933 voti “validi” la somma delle percentuali delle tre risposte è tornata ai valori “di norma” del 100%. È bastato ritoccare di un punto (ovviamente in ribasso) dei ‘No’ al Ponte sullo Stretto di Messina. Adesso siamo al 49%. Solo qualche settimana fa i contrari erano al 56%, un valore che si era pressoché tenuto costante sin dai primi giorni di lancio del referendum bluff. Dopo i danni anche la beffa.

Antonio Mazzeo – Redazione Terrelibere.org

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