Con un contorto comunicato, l`ex presidente della Repubbliuca Francesco Cossiga dichiara di aver sempre saputo della presenza nella base di Sigonella di testate nucleari per le unità navali Usa nel Mediterraneo. E annuncia che voterà a favore dell`ampliamento dell`infrastruttura militare in Sicilia.

     

Scritto da Francesco Cossiga

SENATO DELLA REPUBBLICA DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE EMERITO DELLA REPUBBLICA SEN. FRANCESCO COSSIGA E’ inesatto che io abbia parlato di Sigonella come deposito di ordigni nucleari americani. Questi ordigni nucleari americani nel numero di circa sessanta, come documentato dal quotidiano di Milano Corriere della Sera sono destinati ad essere imbarcati sia sui cacciabombardieri americani Tornado, sia sugli aerei americani rischierati nella base americana di Aviano. Questa notizia che io ritenevo coperta da segreto Cosmic, e lo era certamente quando io ero Presidente del Consiglio dei Ministri, evidentemente non lo è più, dato che non mi consta ancora che il dr. Paolo Mieli sia stato arrestato per violazione del segreto di Stato alla massima classifica militare. Non mi meraviglia la notizia dell’ampliamento della stazione aereonavale di Sigonella perché si tratta di una base per la proiezione delle forze USA sull’Africa settentrionale e sul Medio Oriente. Certo, se dovesse arrivare in Parlamento, come credo che ormai sia certo, anche la questione dell’ampliamento della base di Sigonella come l’ampliamento della base di Vicenza e dovesse avvenire la sopraelevazione di un palazzotto di civile abitazione non dico di un piano, ma solo di una mansarda, io naturalmente voterò, se si dovrà votare, a favore, sempre per il solito discorso che dato che l’Europa non intende difendere nessuno, neanche se stessa, la sicurezza dei cittadini italiani dagli attacchi terroristici o da atti di follia delle nazioni canaglie non ci può essere garantita che dagli Stati Uniti d’America e dai britannici che fortunatamente mantengono la loro base militare a Cipro. Penso che l’amico Ministro della Difesa potrà ben argomentare la necessità dell’ampliamento di questa base per il pericolo sempre incombente che la Repubblica di Malta stralci il trattato con il quale noi garantiamo la sua neutralità e tenti un’invasione in massa della Sicilia. Certo, che tra il pericolo dell’invasione dell’Emilia Romagna da parte di San Marino, fronteggiato con l’ampliamento della base di Vicenza e il pericolo dell’invasione della Sicilia da parte della Repubblica di Malta ci troviamo certamente in brutte acque, e non per pericoli climatici. Roma, 24 Gennaio 2007

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