Per la missione svolta al fianco dei popoli indigeni e neri del dipartimento occidentale di Chocó e in particolare per il pellegrinaggio “per la vita e per la pace” effettuato nel novembre dello scorso anno lungo il fiume Atrato, infestato dai gruppi armati: sono queste le principali motivazioni che hanno convinto la ‘Casa Oscar Romero’ di Lucerna e la ‘Missione Betlemme Immensee’, con sede centrale a Locarno (Svizzera), a insignire la diocesi di Quibdó e la sua ‘Commissione Giustizia e Pace’ del ‘Premio Nord-Sud per non dimenticare’.

“L’obiettivo era liberare il fiume dal blocco armato che dal 1997 lo rende inaccessibile agli abitanti, per questo lo abbiamo percorso a bordo di 15 imbarcazioni con l’accompagnamento di circa 800 persone” ha ricordato la religiosa Yanet Moreno della ‘Commissione Giustizia e Pace’.

Per monsignor Fidel León Cadavid, vescovo di Quibdó, l’aspetto più rilevante del riconoscimento “è che rende visibile la situazione degli abitanti delle sponde dell’Atrato e sostiene la lotta incondizionata portata avanti dalla Chiesa con gli sfollati e la resistenza pacifica delle comunità nere e indigene di fronte al conflitto”.

Con i 20.000 franchi svizzeri devoluti dalla ‘Casa Oscar Romero’ di Lucerna e dalla ‘Missione Betlemme Immensee’, la diocesi acquisterà un’imbarcazione e generi di prima necessità per la popolazione civile. “Il battello sarà chiamato con il nome del premio, in segno di omaggio all’appoggio internazionale ricevuto” ha aggiunto monsignor Cadavid.

Nei prossimi giorni l’imbarcazione ‘Nord-Sud per non dimenticare’ verrà inaugurata con un viaggio di 500 chilometri lungo l’Atrato per portare aiuti umanitari. Istituito nel 2001, il ‘Premio Nord-Sud per non dimenticare’ vuole richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sul divario tra Nord e Sud del mondo e far conoscere gli interventi nell’ambito della cooperazione allo sviluppo. Assegnato ogni due anni, il premio è stato conferito nella prima edizione al progetto “Biciclette per l’Africa”, promosso da ‘Ecla’ – un’organizzazione non governativa del Burkina Faso – e dall’azienda bernese Drahtesel.[FB]

Misna, 24/9/2004

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