Elettra Deiana di Rifondazione Comunista presenta un`interrogazione parlamentare al ministro della Difesa sul progetto di insediamento a Lentini (Siracusa) di un megacomplesso per i militari Usa della base nucleare di Sigonella.

     

Scritto da Elettra Deiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Al ministro della Difesa, per sapere – premesso che

il 3 febbraio 2006 la società Scirumi Srl di Catania ha presentato al Comune di Lentini una richiesta di cambio di destinazione d’uso dei terreni di sua proprietà, “per realizzare un complesso insediativi chiuso ad uso collettivo, destinato ad esclusiva residenza temporanea dei militari americani della base Sigonella U.S. Navy”, per un investimento complessivo di circa 300 milioni di Euro;

tale progetto prevede la realizzazione di due lotti: il lotto A prevede una Superficie territoriale di Ha. 67,01 una superficie coperta di Mq 145,000 circa, un Volume di Mc 500.000 circa e 5.000 abitanti insediabili. Il lotto B prevede una superficie territoriale di Ha. 24,48 una superficie coperta di Mq. 50.000 circa, un volume previsto di Mc. 170.000 circa e 1.800 abitanti insediabili;

il 18 aprile 2006 è stata adottata la variante al PRG del Comune di Lentini;

tra i proprietari della Scirumi Srl figura anche l’ Impresa Costruzioni Giuseppe Maltauro S.p.A. di Vicenza (è la stessa che ha presentato il progetto per l’aeroporto di Vicenza – US Army). Inoltre ha eseguito opere ad Aviano – US Air Force – nell’ambito del Piano “Aviano 2000”;-

la consistenza dell’insediamento fa pensare che ci troviamo di fronte ad un consistente progetto di allargamento della capacità operativa della struttura militare Statunitense;

se il Governo precedente, come è avvenuto per la proposta di trasformazione dell’aeroporto Dal Molin di Vicenza in una nuova base Usa, ha sottoscritto con il Governo degli Stati Uniti un protocollo o accordo in forma semplificata che consente agli USA di potenziare la base di Sigonella e se non intenda informare il Parlamento;

se non ritiene che, nel quadro della nuova politica internazionale volta a valorizzare il ruolo dell’Onu e a trovare politiche condivise anche a livello europeo, non sia necessario riconsiderare natura e funzioni della presenza straniera nel nostro Paese.

Roma 06/12/06

On. Elettra Deiana

Sull'autore