La Corte Suprema di giustizia dell’Uruguay ha respinto la richiesta della magistratura argentina di arrestare ed estradare quattro ex-militari accusati di crimini di lesa umanità, perpetrati durante le ultime dittature militari latinoamericane: il massimo tribunale del Paese ha adottato la decisione all’unanimità basandosi sul trattato di estradizione del Mercosur – il Mercato comune dei Paesi del Cono Sud (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay) – che lascia ai giudici la facoltà di bocciare la domanda “quando sussistano fondati motivi di perturbamento dell’ordine pubblico”.

Il giudice federale argentino Rodolfo Canicoba Corral aveva chiesto di poter processare nel suo Paese quattro ex-gerarchi per omicidio e sequestro in relazione al cosiddetto ‘Piano Condor’, il programma di repressione contro i dissidenti adottato congiuntamente dai regimi militari sudamericani negli Anni ’70.

In prima battuta, era stato l’esecutivo di Montevideo a bocciare la domanda perché i quattro – tra cui il generale Julio C. Vadora, ex-comandante in capo dell’esercito – avevano già beneficiato di un’amnistia per reati commessi negli anni 1973-’85. L’Istituto di studi legali e sociali dell’Uruguay (Ielsur) aveva chiesto che sulla vicenda si pronunciasse anche la Corte Suprema che ora ha archiviato la vicenda. [FB]

Agenzia Misna, 22/9/2004

Sull'autore

Antonello Mangano

È autore di ricerche, inchieste e saggi sui temi delle migrazioni e della lotta alla mafia. Fondatore di “terrelibere.org”, ha scritto i libri "Gli africani salveranno Rosarno" (terrelibere.org 2009), “Gli africani salveranno l’Italia” (Rizzoli 2010), "Voi li chiamate clandestini" (manifestolibri 2010), "Zenobia" (Castelvecchi 2013). Ha collaborato con MicroMega e Repubblica.it. Attualmente scrive per l'Espresso.