Dopo 3 anni e 2 mesi di boicottaggio internazionale, la Coca-Cola Company accetta di trattare con Sinaltrainal, il sindacato colombiano che l’ha accusata di essere responsabile in Colombia di una feroce strategia antisindacale, attuata con la complicità degli squadroni della morte dei paramilitari e che ha portato dal 1990 ad oggi all’assassinio di 8 sindacalisti e a 179 gravi violazioni dei diritti umani.

     

Scritto da REBOC

In questi giorni – afferma la REBOC – è in corso a New York una serrata trattativa tra Coca-Cola e Sinaltrainal, che ha già portato alla firma di un pre-accordo, secondo quanto riportato dal comunicato del sindacato colombiano’.

Il pre-accordo contiene la strategia generale per risolvere l’annosa disputa e afferma che le trattative riguardano: 1) una politica generale sui diritti nei luoghi di lavoro della The Coca-Cola Company, non solo in Colombia ma in tutto il mondo; 2) un metodo per il risarcimento proporzionale dei sindacalisti e dei loro familiari che dal 1990 ad oggi hanno subito violazioni dei diritti umani e sindacali; 3) un accordo generale per la creazione di un procedimento che consenta alla Coca-Cola e alla ONG statunitense International Labor Rights Fund di trattare le questioni relative al rispetto dei diritti sindacali che dovessero presentarsi all’interno del Coca-Cola System.

Commentando la notizia, la REBOC dichiara: ‘Quando nel Luglio del 2003 abbiamo iniziato questa campagna di boicottaggio in pochi ci credevano, e invece stiamo dimostrando ancora una volta che la solidarietà internazionale tra lavoratori e consumatori critici può battere anche un gigante come Coca-Cola e dare un contributo essenziale per la globalizzazione dei diritti. Da parte nostra siamo pronti a fermare il boicottaggio se e quando si arriverà ad un accordo di dettaglio soddisfacente’.

Oggi a Roma si è tenuta anche la riunione del Comitato Verità e Giustizia su Coca-Cola in Colombia*, che si appresta a inviare una commissione d’inchiesta nel paese. Le sigle FIM-CISL, Confederazione COBAS, ARCI e Centro Nuovo Modello di Sviluppo che hanno partecipato all’incontro dichiarano: ‘Si tratta di un importante passo avanti. Vigileremo sul prosieguo delle trattative per garantire che sui colloqui non pesi il clima di pesante intimidazione e le ripetute e costanti violazioni dei diritti umani a cui fino ad oggi è stato sottoposto il Sinaltrainal. Rimaniamo pronti a partire per la Colombia in qualsiasi momento per dare il nostro contributo al processo di verità e giustizia’. E` invece previsto oggi un incontro al Campidoglio tra Comune di Roma, Regione Lazio e Coca-Cola Italia per dare seguito all`impegno preso a Novembre 2005 di consentire l`inchiesta negli impianti colombiani.

Roma, 22 settembre 2006

REBOC – Comitato Verità e Giustizia su Coca-Cola in Colombia

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