La presidente della Commissione Lavori pubblici del Senato, Anna Donati (Verdi) presenta un DDL per chiedere la riconversione delle finalità della società concessionaria per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. L`iniziativa vede il sostegno dell`intero gruppo “Insieme con l`Unione”.

     

Scritto da Anna Donati

Progettazione, realizzazione e gestione delle opere nell`area dello Stretto. Promuovere servizi di trasporto via mare per persone e merci; integrare i collegamenti con i sistemi di trasporti ferroviari, stradali e aerei. Aumentare le infrastrutture, salvaguardando identità locali, ambiente e paesaggio. Con il coinvolgimento di Amministrazioni territoriali ed Università”. Queste le nuove finalità della Stretto di Messina SPA indicate nel DDL presentato dalla presidente della Commissione Lavori pubblici del Senato, Anna Donati (Verdi), e sottoscritto dell`intero gruppo “Insieme con l`Unione”.

Una delega al governo per il riordino della legge istitutiva della società Stretto di Messina (L. 1158 del 17 dicembre 1971, e successive modificazioni) finalizzata alla realizzazione dell`attraversamento stabile fra Calabria e Sicilia.

“Con il recente pronunciamento del Parlamento si è rafforzato l`impegno del governo Prodi a sospendere l`iter di un Ponte inutile e costoso – spiega Donati – per sostenere, invece, le opere che realmente servono al Mezzogiorno. Noi, con questo DDL, compiamo un ulteriore passo nella medesima direzione e lanciamo una sfida: non disperdere il capitale di conoscenza accumulato negli anni dalla Società, ma lavorare alla sua trasformazione per sviluppare trasporti sostenibili ed equilibrio intermodale nei collegamenti fra Sicilia e Continente. La conversione della società – sottolinea la senatrice – avverrà senza alcun onere aggiuntivo per la finanza pubblica”.

“Da una parte – continua – bisogna potenziare e riqualificare gli approdi prospicienti lo Stretto; dare impulso ai servizi di collegamento, da integrare con i sistemi di trasporti ferroviari, stradali ed aerei. Questo, salvaguardando le città interessate dai flussi di traffico e di attraversamento, come Villa S. Giovanni e Messina. Dall`altra parte, è necessario valorizzare il patrimonio culturale, ambientale, economico e turistico delle regioni interessate. Non dimentichiamo che si tratta di un contesto delicatissimo ed unico al mondo: la progettazione deve prevedere specifiche misure per la salvaguardia dell`ambiente, del territorio marino e costiero, con particolare attenzione alla tutela di habitat, aree protette, biodiversità, e misure per la riqualificazione dei centri urbani interessati”.

“La delega che con questo DDL si affida al governo – aggiunge – parte da un approccio diverso rispetto al passato. Si punta infatti ad un forte coinvolgimento nella struttura societaria, oltre che delle Regioni, anche delle Amministrazioni locali interessate. Inoltre, le istituzioni culturali e le Università dovranno essere chiamate a contribuire alle finalità proposte nel disegno di legge, proprio per le conoscenze e gli studi approfonditi condotti sull`area dello Stretto”.

” La storia degli ultimi 35 anni della Stretto SpA ci permette di evitare errori e rischi: il nostro obiettivo è quello di uno sviluppo sostenibile e duraturo della Sicilia e della Calabria. Convertire la società – conclude la presidente Donati – rappresenta un passaggio utile per dotare lo Stretto di un sistema di mobilità sostenibile ed efficiente, che i cittadini stanno aspettando da tempo immemorabile”.

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