L`assemblea dell`Anas ha nominato Pietro Ciucci nuovo presidente della società; Ciucci, attualmente amministratore delegato della società Stretto di Messina (finora si era occupato del progetto del Ponte) subentra al dimissionario Vincenzo Pozzi.

     

Scritto da Antonio Mazzeo

Il cambio della guardia avviene in seguito alla sfiducia del ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro. Di Pietro aveva anche chiesto il commissariamento della società denunciando alla Procura presunti illeciti legati ai bilanci.

L`ormai ex presidente dell`azienda, mercoledi`, di fronte alla commissione Lavori pubblici del Senato, ha difeso la sua gestione nell`ambito dell`indagine conoscitiva sull`attività della società «La gestione dell`Anas – è stata in sintesi l`autodifesa di Pozzi – stata sempre corretta e trasparente». Il manager ha depositato un faldone che attesterebbe «la trasparenza della gestione dei conti Anas in merito all`utilizzo e riallocazione dei residui passivi e alla completa copertura finanziaria dei lavori». L`Anas, ha sostenuto ancora Pozzi, è un`azienda che vanta circa 7,5 miliardi di euro di crediti nei confronti dello Stato per versamento di residui passivi e per aumenti di capitale sociale ad essa spettanti. Non è dunque per mancata disponibilit di risorse che l`Anas avrebbe dovuto sospendere i lavori. Semplicemente l`Anas non poteva piu` spendere ulteriori somme per pagare i lavori in corso di esecuzione, che conseguentemente dovevano essere sospesi». denunciando alla Procura presunti illeciti legati ai bilanci.

L`ormai ex presidente dell`azienda, mercoledi`, di fronte alla commissione Lavori pubblici del Senato, ha difeso la sua gestione nell`ambito dell`indagine conoscitiva sull`attività della società «La gestione dell`Anas – è stata in sintesi l`autodifesa di Pozzi – stata sempre corretta e trasparente». Il manager ha depositato un faldone che attesterebbe «la trasparenza della gestione dei conti Anas in merito all`utilizzo e riallocazione dei residui passivi e alla completa copertura finanziaria dei lavori». L`Anas, ha sostenuto ancora Pozzi, è un`azienda che vanta circa 7,5 miliardi di euro di crediti nei confronti dello Stato per versamento di residui passivi e per aumenti di capitale sociale ad essa spettanti. Non è dunque per mancata disponibilitא di risorse che l`Anas avrebbe dovuto sospendere i lavori. Semplicemente l`Anas non poteva piu` spendere ulteriori somme per pagare i lavori in corso di esecuzione, che conseguentemente dovevano essere sospesi».

Critiche preventive all`arrivo di Ciucci erano state espresse dall`associazione dei consumatori Adusbef. Nomina «non condivisibile» quella di Ciucci, perchè l`Anas ha funzioni di controllo sulle pubbliche concessionarie privatizzate proprio da Ciucci quando era all`Iri. Adusbef ricorda che «l`ex direttore finanziario dell`Iri, attuale amministratore delegato della Stretto di Messina, fu uno dei massimi artefici di quelle privatizzazioni, tra le quali la Società Autostrade, che ha sostituito monopoli pubblici a monopoli privati, che hanno stangato milioni di consumatori con aumenti tariffari superiori all`inflazione a prescindere dagli investimenti».

Incomprensibili poi i meriti di Pietro Ciucci acquisiti nella lunga esperienza di amministratore delegato della Società Stretto di Messina, concessionaria per la realizzazione del Ponte. Dopo oltre 1.000 miliardi di vecchie lire non esiste ancora un progetto definitivo dell`infrastruttura che tuttavia viene ritenuta inutile dagli stessi uomini del governo Prodi che ha promosso il manager alla presidenza Anas. Basta verificare i comportamenti della Stretto S.p.A. per nutrire piu` di un dubbio della opportunità della scelta. Tutte le gare per il Ponte, come documentato dalla recente inchiesta di Terrelibere.org (consultabile in home page) hanno evidenziato conflitti d`interesse, incertezze e dubbi di legittimità. La Stretto di Messina non ha ritenuto poi di doversi costituire parte civile al processo sul tentativo di infiltrazione mafiosa e di turbativa d`asta da parte di un gruppo mafioso italo-canadese negli appalti per il Ponte sullo Stretto. Una pessima decisione insomma, l`ennesima dell`esecutivo di centro-sinistra.

Antonio Mazzeo – Redazione Terrelibere.org

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