La guerra permanente

Chi è John Negroponte ambasciatore USA in Iraq

  In questi giorni di sequestri oscuri e non rivendicati (o falsamente rivendicati) un elemento di comprensione in più può essere dato dal curriculum del nuovo ambasciatore statunitense in Iraq, quel John Negroponte che, negli anni `80, ha addestrato sostenuto e coperto i più efferati criminali centroamericani.
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

John Dimitri Negroponte è il nuovo ambasciatore statunitense in Iraq. Ex ambasciatore in Messico e attuale rappresentante degli USA all`ONU, ha assunto l`incarico il 30 giugno, data in cui gli Stati Uniti avrebbero dovuto concedere qualche compito amministrativo a un governo fantoccio locale. Nell`ultimo anno ha lavorato duramente per far sì che l`ONU approvasse l`invasione dell`Iraq.

Negroponte è un “troubleshooter”, uno da compiti difficili. Estremamente conservatore, falco pragmatico e interventista, è stato ufficiale in Vietnam, ha fondato la Contra nicaraguense e come ambasciatore di Reagan in Honduras, ha convertito questo paese in una portaerei nordamericana durante gli anni `80.

Nel gennaio del 1983 il presidente Reagan aveva autorizzato un ampliamento delle attività operative del Consiglio di Sicurezza Nazionale (NSC). Da quel momento è nato il Progetto Democrazia, combinando la diplomazia pubblica con operazioni coperte ultra segrete. Erano i tempi della guerra sporca degli Stati Uniti contro il Nicaragua sandinista.

Dal 1981 al 1985 Negroponte è a capo della missione statunitense a Tegucigalpa – Honduras e secondo il New York Times, partecipa attivamente nell`organizzazione della Contra. Nel libro “Guerrieri segreti”, Steven Emerson rivela come Negroponte abbia appoggiato le azioni segrete del tenente colonnello James Longhofer nella guerra civile in Salvador e contro il Nicaragua attraverso l`azione di minamento di porti, la raccolta di informazioni aeree elettroniche, operazioni di sabotaggio contro installazioni civili e l`appoggio militare alla Contra.

Secondo Newsweek, il direttore della CIA, Casey, organizzava le azioni e Negroponte le realizzava tanto che la Contra lo chiamava “The Boss”.

Con questo curriculum si appresta a prendere in mano la situazione in Iraq, convertendosi nell`ambasciatore più potente degli Stati Uniti.

 Questa storia è stata letta 2394 volte

La Spoon River dei braccianti

Il libro
La Spoon River dei braccianti

Otto eroi, italiani e no, uomini e donne.
Morti nei campi per disegnare un futuro migliore. Per tutti.
Figure da cui possiamo imparare, non da compatire.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su email
Condividi su whatsapp

Laterza editore

Lo sfruttamento nel piatto

Le filiere agricole, lo sfruttamento schiavile e le vite di chi ci lavora


Nuova edizione economica a 11 €

Lo sfruttamento nel piatto

Ricominciano le presentazioni del libro! Resta aggiornato per conoscere le prossime date