Iraq. Questa guerra ci ha portato via due amici

Share on facebook
Share on twitter
Share on email
Share on whatsapp
Uno si chiamava Gharib, era un iracheno di origine palestinese, gioviale e generoso, sempre pronto ad essere lì dove la guerra colpiva per tentare di salvare qualcuno. Andava e veniva da Falluja, durante l`assedio statunitense, per portare i feriti negli ospedali.
Ora si stava dedicando alle vittime di Najaf. Gharib è una delle tante vittime irachene di questa guerra, vittime di solito senza nome né volto.

L`altro amico di chiamava Enzo, era con Gharib quando quest?ultimo è stato ucciso, forse tentando di difenderlo.

Abbiamo conosciuto Enzo a Baghdad, era passato più volte nel nostro ufficio prima di partire per Najaf.

Enzo non era solo un giornalista. Era apertamente contrario alla guerra e alla partecipazione italiana alla occupazione dell`Iraq. Voleva sapere di più di quanto di solito si dice di questa guerra, e voleva raccontarlo.

Enzo e Gharib non sono vittime solo dei terroristi, ma di una guerra che non volevano.

Ci uniamo oggi al dolore delle loro famiglie.

I volontari e gli operatori di Un ponte per…

“Un ponte per…”ONG – piazza Vittorio Emanuele II, 132 00185 ROMA

tel.0644702906 – e-mail: posta@unponteper.it –

uff-stampa@unponteper.it; web: www.unponteper.it

Questa storia è stata letta 1201 volte
Filiere. Cosa c’è dietro l’etichetta?
I legami tra caporalato e filiera agroalimentare
Scopri »