Mentre la società di costruzione precipita in Borsa per le dichiarazioni dei ministri contrari al Ponte sullo Stretto di Messina, il 2,1% di Impregilo passa nelle mani di una società britannica che gestisce fondi ad altissimo rischio per gli investitori privati.

     

Scritto da Antonio Mazzeo

La Consob ha reso noto che la britannica Theorema Asset Management è entrata nel capitale di Impregilo, Gemina e Save, con quote leggermente superiori al 2% nell`ambito dell`attività di gestione del risparmio.

Più specificatamente, Theorema possiede dallo scorso 22 febbraio il 2,135% di Impregilo, la società di costruzione di Sesto San Giovanni che ha firmato, come capogruppo mandataria di un raggruppamento di imprese, il contratto da 3,9 miliardi con la società Stretto di Messina per la progettazione e realizzazione del Ponte sullo Stretto. Del raggruppamento temporaneo di imprese, guidato da Impregilo con una quota del 45%, fanno parte la spagnola Sacyr (18,70%), Società italiana per condotte d`acqua (15%), Cooperativa Muratori & Cementisti (C.M.C.) di Ravenna (13%), la società giapponese Ishikawajima-Harima heavy industries (6,30%), il Consorzio stabile a.c.i. (2%).

A seguito delle dichiarazioni di alcuni neoministri del governo Prodi, contrari alla realizzazione della opera di collegamento stabile tra Calabria e Sicilia, i titoli di Impregilo hanno subito forti ribassi in quest’ultima settimana borsistica. Secondo il quotidiano “Milano Finanza”, Impregilo starebbe anche cercando di trattare con un pool di banche per abbassare il costo del finanziamento da 500 milioni del 7 giugno 2005 e derivante dalla conversione a medio termine di un finanziamento da 680 milioni concesso dalle banche il 25 maggio 2005.

Theorema Asset Management ha inoltre ottenuto il controllo del 2,215% di Gemina (holding finanziaria che possiede rilevanti quote azionarie di Impregilo, Aeroporti di Roma S.p.A., RCS Mediagroup, Leonardo Holding, Elitario Italia, Sistemi di Energia e S.L.T.T.I. S.p.A.), nonché del 2,376% di Save Aeroporto Marco Polo. Questa ultima società per azioni gestisce le infrastrutture e i servizi dell`aeroporto di Venezia ed opera attraverso la controllata Airport Elite S.p.A. nel settore del catering aereo e della ristorazione negli aeroporti di Venezia, Olbia, Catania, Bari e Treviso, nelle stazioni ferroviarie di Cremona, Milano-Lambrate, Milano-Rogoredo e Pescara e nel terminal portuale di Genova. Save S.p.A. controlla infine il 60% di Archimede 1 e 3, società attive nella gestione di infrastrutture ferroviarie, portuali ed autostradali.

Theorema Asset Management Limited ha sede centrale a Londra; una “sorella” – la Theorema Advisors Limited – ha invece sede ad Hamilton, nelle Bermude. Entrambe le società assicurano la gestione di fondi privati di investimento.

Il Gruppo Teorema fu fondato nel dicembre 2000 da Emanuele Antonaci e Giovanni Govi, due consulenti finanziari di origine italiana. Uno dei fondi gestiti, il “Theroema Europe Fund”, ad alto rischio speculativo, è sottoposto all’ordinamento giuridico delle Isole Cayman, tra i principali paradisi fiscali internazionali. Secondo quanto riportato nel prospetto di presentazione del fondo agli investitori, “i certificati azionari non sono stati e né saranno registrati sotto alcuna delle leggi sui titoli degli Stati Uniti d’America o dei territori o delle aree sottoposti alla loro giurisdizione, e non possono essere offerti in vendita o venduti a cittadini del paese o a coloro che vi risiedono”.

”Le azioni trattate – si legge ancora nel prospetto – possono essere soggette ad improvvise e forti cadute del prezzo o del valore e potrebbe esserci una grossa perdita sui guadagni che potrebbe eguagliare il valore investito. Poiché non esiste un mercato noto per i Titoli, potrebbe essere difficile per un investitore vendere le azioni od ottenere un’informazione attendibile sul loro valore o sul grado dei rischi a cui essi sono esposti”.

Antonio Mazzeo – Redazione Terrelibere.org

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