Preso dai carabinieri in un covo alla periferia di Reggio Calabria. Il suo nome nelle inchieste degli ultimi anni sulla `ndrangheta. E` uno dei trenta superlatitanti

    REGGIO CALABRIA – I carabinieri hanno arrestato a Reggio Calabria Pasquale Tegano, di 49 anni, ricercato dal 1994 e considerato uno dei 30 latitanti più pericolosi. Tegano è indicato come il capo dell` omonima cosca della `ndrangheta alleata dei De Stefano, e` accusato di omicidio, associazione mafiosa ed estorsione.

    Il presunto boss della `ndrangheta e` stato bloccato dai carabinieri che hanno individuato il suo nascondiglio nella periferia nord di Reggio Calabria.

    Tegano, 49 anni, latitante da 10, era considerato uno dei garanti della `pax mafiosa` che regna da molti anni in città. Sarebbe stato lui uno dei firmatari dell` accordo che alla fine degli anni `80 porto` alla conclusione della `guerra di mafia` esplosa nel 1985 dopo l` uccisione del boss Paolo De Stefano, assassinato ad Archi di Reggio Calabria insieme con un suo guardaspalle. Quella guerra provocò centinaia di morti.

    L` accordo che portò alla `pax mafiosa` fu stipulato dalle cosche Tegano, De Stefano, Libri e Latella da una parte e Imerti, Serraino, Condello e Rosmini dall` altra. Il ruolo di Pasquale Tegano all` interno dell` organizzazione criminale sarebbe stato superiore a quello degli stessi discendenti diretti di Paolo De Stefano, considerato il `boss dei boss` della `ndrangheta reggina. Il nome di Tegano compare in tutte le inchieste condotte negli ultimi 20 anni dalla procura distrettuale di Reggio Calabria sulla criminalità. organizzata in città e in buona parte dei processi in cui sono sfociate poi le indagini.

    Il presunto boss della `ndrangheta e` stato bloccato dai carabinieri che hanno individuato il suo nascondiglio nella periferia nord di Reggio Calabria.

    Tegano, 49 anni, latitante da 10, era considerato uno dei garanti della `pax mafiosa` che regna da molti anni in città. Sarebbe stato lui uno dei firmatari dell` accordo che alla fine degli anni `80 porto` alla conclusione della `guerra di mafia` esplosa nel 1985 dopo l` uccisione del boss Paolo De Stefano, assassinato ad Archi di Reggio Calabria insieme con un suo guardaspalle. Quella guerra provocò centinaia di morti.

    L` accordo che portò alla `pax mafiosa` fu stipulato dalle cosche Tegano, De Stefano, Libri e Latella da una parte e Imerti, Serraino, Condello e Rosmini dall` altra. Il ruolo di Pasquale Tegano all` interno dell` organizzazione criminale sarebbe stato superiore a quello degli stessi discendenti diretti di Paolo De Stefano, considerato il `boss dei boss` della `ndrangheta reggina. Il nome di Tegano compare in tutte le inchieste condotte negli ultimi 20 anni dalla procura distrettuale di Reggio Calabria sulla criminalità. organizzata in città e in buona parte dei processi in cui sono sfociate poi le indagini.

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