Quattordici tra Palestinesi ed Israeliani continuano lo sciopero della fame contro il Muro ad A-Ram, Gerusalemme Est. Sono intenzionati a continuare l`iniziativa almeno fino al 9 luglio, quando la Corte de L`Aia emetterà la sua sentenza sul Muro.

     

Decine di attivisti hanno iniziato lo scorso sabato una veglia di protesta ad A-Ram, puntando a focalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica sui giorni che portano alla decisione della Corte Internazionale di Giustizia de L`Aia riguardante il Muro, prevista questo venerdì.

Dodici degli attivisti presenti stanno conducendo uno sciopero della fame, tra essi il membro della Knesset Azmi Bishara e leader palestinesi come Hatem Abdel Kader dell’Assemblea Legislativa Palestinese, Ahmad Ranem, un leader locale di Fatah e Jude Abballa del Parc. Alla veglia sono presenti anche Sirhan Sleime, a capo della municipalità di A-Ram e Abdel Kader El Husseini, presidente dell’Orient House e figlio del rimpianto Faisal Husseini.

Il militante israeliano Michael Warschawski, che co-presiede il consiglio dell’ Alternative Information Center, si è unito allo sciopero della fame lunedì. È inoltre previsto che Yehudit Ha’rel, Oren Medics e Haim Henegbi, attivisti/e israeliani/e contro l’occupazione, partecipino alla veglia di protesta oggi.”Sto protestando per una doppia ragione – dice Michael Warschawski, militante e membro del consiglio dell’AIC – Innanzitutto c’è un obbiettivo comune: mostrare al mondo i mali e le violazioni causate dal Muro. E la seconda ragione riguarda in particolare me come Israeliano. Considero la costruzione del Muro come la creazione del più grande Ghetto nella storia degli ebrei, un Ghetto che isolerà Israele dai suoi vicini arabi e trasformerà gli Israeliani in un popolo paranoico, gente che crede solo in un Muro a chiusura ermetica protetto con armi nucleari. Questa è una condanna a morte per le generazioni future, per i nostri figli e i nostri nipoti”.

Venite ad A-Ram a vedere i blocchi di cemento che potrebbero rovinare la vita a migliaia di Palestinesi; venite ad ascoltare gli attivisti che hanno iniziato uno sciopero della fame per protestare contro la costruzione del Muro.

Intanto la leadership palestinese di Gerusalemme Est ha deciso uno sciopero generale del commercio per domani, una manifestazione contro il muro a Hizma e una preghiera collettiva venerdì ad A-Ram.

Alternative Information Center

Per informazioni, contatti e per inviare messaggi di solidarietà:

Azmi Bishara: abishara@knesset.gov.il

Awatef Shiekh: awatefshiekh@yahoo.il

Leena Dalasheh, AIC: leena@alt-info.org

Sull'autore

Antonello Mangano

È autore di ricerche, inchieste e saggi sui temi delle migrazioni e della lotta alla mafia. Fondatore di “terrelibere.org”, ha scritto i libri "Gli africani salveranno Rosarno" (terrelibere.org 2009), “Gli africani salveranno l’Italia” (Rizzoli 2010), "Voi li chiamate clandestini" (manifestolibri 2010), "Zenobia" (Castelvecchi 2013). Ha collaborato con MicroMega e Repubblica.it. Attualmente scrive per l'Espresso.