A quattordici anni dalla sospensione del servizio, viene riaperta la tratta ferroviaria tra la capitale della Serbia, Belgrado, e la città di Spalato (Croazia).

     


La costa croata non e` piu` off limits per i serbi: la sera del 25 giugno ha lasciato, dopo una sospensione del servizio durata oltre 14 anni, il primo treno che collega la capitale serba alle cittadine della riviera dalmata.

Il servizio, per ora limitato a un viaggio a settimana, offre vagoni letto e trasporto auto a un prezzo modico. Fa tappa nella citta` di Fiume e capolinea a Spalato, che raggiunge in circa 15 ore. Ci vorra` comunque del tempo perche` i serbi tornino a quella che prima del decennio di guerre balcaniche era una meta consueta per le vacanze estive: per il viaggio inaugurale di stasera si erano prenotati solo in 23.

I collegamenti ferroviari fra Serbia e Croazia sono stati ripresi da tempo, con un treno quotidiano fra le due capitali Belgrado e Zagabria. Lo scorso anno poi e` stato abolito il visto prima necessario per attraversare la frontiera. La frontiera serbo-croata, un tempo percorsa solo da qualche camion e rare automobili di diplomatici e di stranieri, registra attualmente lunghe code nell`una e nell`altra direzione.

Redazione terrelibere.org

Sull'autore

Antonello Mangano

È autore di ricerche, inchieste e saggi sui temi delle migrazioni e della lotta alla mafia. Fondatore di “terrelibere.org”, ha scritto i libri "Gli africani salveranno Rosarno" (terrelibere.org 2009), “Gli africani salveranno l’Italia” (Rizzoli 2010), "Voi li chiamate clandestini" (manifestolibri 2010), "Zenobia" (Castelvecchi 2013). Ha collaborato con MicroMega e Repubblica.it. Attualmente scrive per l'Espresso.