Approvato un emendamento che limita la partecipazione della Stretto di Messina alle gare di appalto all`estero. Partirà nel marzo 2006 il monitoraggio ambientale per il progetto del Ponte sullo Stretto. AN strumentalizza l`aggressione al consigliere comunale per sferrare un violento attacco ai movimenti che si oppongono alle Grandi Opere in Italia.

     

Scritto da Antonio Mazzeo

La Commissione Affari costituzionali alla Camera ha approvato un emendamento all`art. 21 del Decreto-legge 4/2006 recante “Misure urgenti in materia di organizzazione e funzionamento della pubblica amministrazione” che limita la partecipazione della Società Stretto di Messina Spa (concessionaria del Ponte sullo Stretto) alle gare d’appalto per la realizzazione di infrastrutture solo all’estero.

La limitazione era stata richiesta dalle maggiori società di costruzioni italiane e dall`Oice (l`Associazione delle organizzazioni di ingegneria, architettura e consulenza tecnico-economica), preoccupate dello strapotere che avrebbe potuto assumere la società del Ponte in tema di appalti pubblici.

L`emendamento è stato motivato con l`esigenza di evitare “l`alterazione nelle regole della concorrenza in materia di lavori pubblici”.

L`art. 21 del decreto legge 4/2006 era stato approvato dal Consiglio dei Ministri il 29 dicembre 2005 e autrizzava la Stretto di Messina Spa a “svolgere in Italia e all’estero, quale impresa di diritto comune, attività di individuazione, progettazione, promozione, realizzazione e gestione di infrastrutture di trasporti e di opere connesse, nonchè di fornire assistenza tecnica alle pubbliche amministrazioni per l’appalto di infrastrutture di trasporti, quale organismo di diritto pubblico”.

Intanto il ministro per i rapporti con il Parlamento, Carlo Giovanardi, rispondendo al Question Time in merito a un`interrogazione di alcuni deputati di An, ha fatto sapere che il prossimo mese di marzo saranno avviate le attività di monitoraggio riguarderanno delle “componenti ambientali-territoriali e sociali così come specificato nelle linee guida della Commissione di Valutazione di impatto ambientale“. Giovanardi ha aggiunto che il monitoraggio riguarderà l`atmosfera, l`ambiente idrico, le acque superficiali e sotterranee, l`ambiente marino, il suolo e il sottosuolo, la flora, la fauna, gli ecosistemi, il rumore e le vibrazioni`.

“Entrambi i monitoraggi – ha detto ancora Giovanardi – si esplicheranno in tre distinti momenti temporali: ante operam (12 mesi), in opera, post-operam (12 mesi dopo la fine dei lavori). La società Stretto di Messina, inoltre, ha attivato due distinti incarichi: si tratta di studi di approfondimento su eventuali interferenze del Ponte con i flussi migratori dei cetacei e dei volatili. Lo studio dei cetacei è stato attivato nel giugno 2005 mentre quello sull`avifauna è dell`agosto del 2005“.

“Le risultanze del monitoraggio ante-operam e degli studi di approfondimento di settore – ha concluso Giovanardi – dovranno contribuire alla verifica dell`eventuale significatività dell`impatto potenziale della struttura del Ponte al fine di individuare una possibile ulteriore misura di mitigazione rispetto a quelle del progetto preliminare e del relativo studio di impatto ambientale. Le risultanze di tutte le attività sopra descritte consentiranno non solo la messa a punto del progetto di mitigazione ambientale ma anche l`elaborazione di un monitoraggio ambientale, territoriale e sociale unitario che, allegato al progetto definitivo, sarà sottoposto all`approvazione del Cipe“.

L`occasione per il rappresentante del Governo Berlusconi di “mitigare” le forti critiche alla valutazione di impatto ambientale già effettuata (ed oggi al centro, tra l`altro, di un`inchiesta giudiziaria da parte della Procura di Roma) è stata data dall`interrogazione presentata dai parlamentari di AN che chiedevano quali iniziative fossero state adottare dal Governo “al fine di garantire di garantire il rispetto di tutte le norme a tutela e protezione dell`ambiente, così come previsto in tutti i relativi progetti”.

AN ha colto l`occasione per denunciare l`aggressione contro il consigliere comunale di Messina, Francesco Rizzo, a margine della manifestazione nazionale No Ponte dello scorso 22 gennaio, sferrando un attacco strumentale e gratuito ai movimenti che si oppongono alle Grandi Opere in Italia. “Oramai si è costituito un vero e proprio network di gruppi pronti ad organizzare proteste contro tutte le più importanti opere pubbliche atte alla modernizzazione delle infrastrutture del Paese, da quelle `no Tav` in Val di Susa a quelle contro il ponte sullo stretto di Messina”, hanno dichiarato i deputati di estrema destra.

Nei giorni scorsi, la Società Stretto di Messina aveva assegnato alla cordata guidata da Fenice S.p.A. insieme ad Agriconsulting, Eurisko NOPWorld, Nautilus-Società Cooperativa e Theolab l`appalto relativo al monitoraggio ambientale del ponte sullo Stretto, con l`obiettivo, appunto, di seguire la fase di progettazione definitiva, la fase realizzativa e la fase gestionale dell’Opera.

Antonio Mazzeo – Redazione Terrelibere.org

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