La Rete Antirazzista Siciliana lancia l`appello per la mobilitazione a Trapani, il 28 dicembre 2005, contro i Centri di Permanenza Temporanea e i Centri di dentificazione per immigrati. A sei anni dal rogo nel CPT di Vulpitta quando morirono nel fuoco sei persone.

     

Scritto da Rete Antirazzista Siciliana

Appello della Rete Antirazzista Siciliana

Per un 28 dicembre a Trapani unitario, in solidarietà alla attuale rivolta dei migranti detenuti, per il rispetto della memoria dei morti del `99.

Il 28 dicembre 1999 è una data emblematica per tutto il movimento antirazzista italiano, 6 furono i morti nel rogo impunito del Vulpitta.

La Sicilia, lager a cielo aperto, è frontiera della “Fortezza Europa” fuori da ogni diritto, luogo di raccolta di carne umana per le deportazioni verso paesi come la Libia in cui i migranti respinti dall`Italia, quando sopravvivono ai sempre più frequenti naufragi, hanno trovato la morte.

Ricordiamo quanto avvenuto nel luglio del 2004 con la nave Cap Anamur ed i suoi 37 naufraghi deportati in un paese non loro; la disumanità del CPT di Agrigento ora finalmente chiuso; i tragici episodi consumatisi a Lampedusa, nell`ottobre 2004 e nel marzo 2005 condannati dal Parlamento Europeo e dalla Corte Europea per i Diritti Umani anche grazie alle denunce e ai video della R.A.S.; ricordiamo le continue violenze subite dai migranti detenuti all`interno dei CPT e la recente apertura dei cosiddetti “Centri d`Identificazione” che con il “Salina Grande” raddoppiano la vergogna trapanese del Serraino Vulpitta.

La politica criminosa che questo governo ha scelto per gestire le vite delle persone che arriveranno e sono già arrivate nel nostro paese, è in conformità con quella stessa mentalità razzista che porta un Ministro dell`Interno a mentire spudoratamente su quanto accade dentro i CPT italiani e a coprirne le violenze: dai disumani maltrattamenti nel CPT di Lampedusa al vergognoso sgombero della baraccopoli dei migranti a Catania, dalle cinesi scomparse a Ragusa e dalle denunce di Fethia sulle violenze ed il malaffare nel CPT di Ragusa fino al ruolo della Misericordia, della Croce Rossa Italiana e di tutte quelle realtà che nuotano nell`oro per la loro parte di aguzzini all`interno dei CPT.

La R.A.S., che ha eletto a principio fondamentale il fatto di “ESSERE DOVE LE COSE ACCADONO” è a fianco degli uomini e delle donne che fuggono da guerre e miseria provocate dalla politica imperialista dell`occidente e che, una volta in Italia, subiscono, denunciano abusi e violenze, come ha dimostrato il campeggio antirazzista dell`ultima estate, con il sostegno di uomini e donne da tutta Italia, che ha visto la nostra lotta accompagnare quelle decine di migranti che hanno scelto la libertà, provocando 19 deliranti denunce contro altrettanti antirazzisti per avere ottenuto la liberazione delle donne detenute illegalmente nel CPT di Ragusa, perché siamo stati a Lampedusa a denunciare tutto quello che accadeva.

Perché è scoppiata una nuova rivolta all`interno del Serraino Vulpitta, perché non si può ignorare che, a seguito di questi fatti, una persona sia scomparsa nel nulla e che chi ha permesso di conoscere l`accaduto si trovi ora in cella d`isolamento.

Per il sostegno ai migranti in questo momento in lotta, per i morti del `99, non si può pensare una manifestazione che non abbia nel passaggio davanti al Vulpitta il suo momento topico, per la comunicazione con i detenuti, per far vedere che non dimentichiamo e che siamo vigili e non permetteremo altre violenze.

Per contrapporsi realmente alla violenza ed all`arroganza razzista da qualunque parte essa provenga,

LA R.A.S. CHIEDE:

A tutte le realtà, i movimenti, le Associazioni, i gruppi, i partiti, i singoli cittadini e cittadine di dare vita ad una grande manifestazione unitaria che rispetti la storia delle lotte antirazziste in Sicilia: si deve dare un forte monito anche ai futuri governi perché finisca lo scandalo dei Centri di detenzione per uomini e donne innocenti che non hanno commesso alcun reato.

– per la chiusura dei Centri di Permanenza Temporanea e dei Centri di dentificazione

– per l`abrogazione della legge Bossi-Fini, senza che si torni alla Turco- Napolitano

– per la rottura netta del legame tra il permesso di soggiorno e il contratto di lavoro

– contro ogni guerra per la smilitarizzazione della Sicilia

LA STORIA SICILIANA CE L`HA INSEGNATO, EMIGRARE NON E` REATO

RETE ANTIRAZZISTA SICILIANA

Concentramento a Trapani il 28 dicembre, Piazza Vittorio Emanuele alle 16,00

Il corteo si snoderà per le vie del centro e raggiungerà il CPT Serraino Vulpitta per poi tornare in Piazza Vittorio Emanuele.

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