Un`inchiesta, ripresa dalla stampa albanese, mette a nudo dati e cifre relative all`emigrazione, rivelando i cicli del fenomeno e l`enorme potenzialità delle rimesse degli emigrati.

     

Scritto da Denisa Xhoga

Gli albanesi sono dei grandi risparmiatori, ogni famiglia risparmia mediamente 5.390 euro all`anno. Da 12 anni, il 20 per cento della popolazione albanese si sposta continuamente facendo dell`Albania uno dei paesi con la più alta percentuale di emigrazione a livello mondiale.

Nel periodo aprile-maggio 2005 è stata effettuata un`inchiesta sugli emigrati albanesi, regolari ed irregolari, lavoratori stagionali in Grecia, in Italia e nel Regno Unito perché questi paesi accolgono il 94 % dell`emigrazione albanese. Nel contempo nelle aree rurali e urbane di Korça, Kukes, Elbasan, e Shkoder (rispettivamente a Nord-Est, Nord, centro e Nord-Ovest del paese) sono state condotte delle inchieste su un campione di oltre 1004 famiglie aventi almeno un componente della famiglia che lavora all`estero.

Rispecchiando il processo di maturazione del ciclo d`emigrazione molti emigrati hanno scelto di far ricongiungere le loro famiglie nei paesi d`accoglienza. In Italia il 55,6% degli emigrati è ricorso a questa pratica.

In Grecia i settori principali d`occupazione per gli emigrati maschi sono l`edilizia per il 59% e l`agricoltura per il 21%. In Italia i settori principali per l`emigrazione maschile sono l`edilizia 43%, l`industria 19 % e i servizi 16%. Mentre per l`emigrazione femminile lo sbocco principale risulta in entrambi i paesi il settore casalingo. Nel Regno Unito, l`edilizia e i servizi sono i due settori più frequenti per gli uomini, rispettivamente per il 33% e il 32% mentre per le donne il settore dei servizi pare essere il più favorito per il 66%. Il 75% degli emigrati dispone di un conto corrente. Gli studi mostrano che gli emigrati albanesi hanno una forte propensione al risparmio; con un livello medio annuale di circa 5.390 euro per famiglia. Il 75% degli emigrati ha un conto in banca nei paesi di residenza sul quale versa i propri risparmi.

E` stato ampiamente apprezzato il ruolo delle rimesse degli emigrati quale fattore importante per la sopravvivenza economica del paese, dal momento che il rapporto percentuale tra le entrate degli emigrati e il PIL colloca l`Albania in cima alla lista dei 20 paesi che producono più emigrazione. Le rimesse degli emigrati sono notevolmente superiori agli investimenti diretti dall`estero, all`aiuto economico straniero o alle esportazioni. Lo studio conferma che le rimesse degli emigrati hanno un ruolo importante anche nel contenimento della povertà. Per molte famiglie l`emigrazione è uno dei mezzi più pratici per sfuggire alla povertà. Mentre la maggior parte degli emigrati di altri paesi usufruiscono dei servizi bancari nei paesi d`accoglienza , gli albanesi preferiscono maggiormente spedire somme per vie informali (77,4%) a mezzo terzi, e meno per vie formali.

La mancanza dell`estensione e dell`articolazione della mediazione bancaria, la vicinanza geografica con i paesi ospitanti, gli stretti legami familiari e le frequenti visite degli stessi emigrati in Albania rende meno preferibili le vie formali. Il 68,6% degli emigrati spediscono rimesse in Albania. I destinatari generalmente sono i genitori del mittente, le mogli e i figli e in fine fratelli e sorelle ecc. I dati empirici dimostrano che il 39,7 % degli emigrati pensano che ne spediranno di meno nei prossimi anni, il 37,3% pensano che continueranno a spedire con gli stessi ritmi e solo il 24,8 % pensa di aumentare la somma in futuro. Queste conclusioni confermano la convinzione che il ciclo dell`emigrazione e il flusso delle rimesse degli emigrati sono entrati in una fase di maturazione. Paragonato agli anni d`inizio emigrazione, gli emigrati albanesi sembrano trovarsi meglio in termini di assunzione e di entrate nei paesi accoglienti. La maggior parte dei soggetti per entrambe le parti, sia i mittenti sia i destinatari, affermano che l`impiego principale delle entrate riguarda i bisogni della famiglia. In second`ordine vengono considerati la costruzione, la ricostruzione, l`arredamento delle case, e in fine gli investimenti in immobili.

Una cospicua maggioranza (56%) degli emigrati di lungo termine ha dichiarato di voler ritornare a vivere in Albania. I dati forniscono un valore medio del ciclo d`emigrazione pari a 17,6 anni a partire dalla prima esperienza d`emigrazione e 14,6 anni dal momento della regolarizzazione. La propensione al ritorno rispecchia la combinazione di molti fattori sia nel paese di residenza sia in Albania. Basandosi sull`ipotesi che il ciclo d`emigrazione duri 14-18 anni, si potrebbe prevedere che gli emigrati albanesi di lungo termine incominceranno a ritornare nei prossimi anni; e questa tendenza al ritorno aumenterà nel periodo 2010-2015 e in seguito si ridimensionerà. In Italia il 55.6% degli emigrati ha effettuato il ricongiungimento familiare, il 56% desidera rimpatriare, il 77,4% spedisce il denaro per vie informali e per vie bancarie il 22,6%, mentre la durata media dell`emigrazione è di 17 anni. Si prevede che i rientrati importino 10 miliardi di euro di risparmi. Questa pianificazione è importante in quanto questa categoria di emigrati può potenzialmente fornire un importante capitale finanziario, umano e sociale che potrebbe assumere un ruolo decisivo nello sviluppo socio-economico del paese.

Le previsioni indicano che gli emigrati di lungo termine avranno accumulato una quantità di risparmio di 10 – 15 miliardi di euro. Tra questi soggetti il 38,15 % ha espresso l`intenzione di ritornare ed investire in Albania. Questo implica entrate di 4,75 – 5,38 miliardi di euro, pari all` 86,9% – 98,5% del prodotto interno lordo albanese per l`anno 2003. Applicando un coefficiente medio di 1,8 questi risparmi rappresentano un potenziale prodotto interno lordo aggiuntivo (prodotto dalle rimesse degli emigrati) tra gli 8,55 – 9,68 miliardi di euro.

“Fiera dell`emigrazione”

L`Organizzazione Internazionale della Migrazione, IOM, in collaborazione col governo albanese, ha promosso una “Fiera dell`emigrazione” per sostenere il perseguimento degli obiettivi della “Strategia Nazionale per la migrazione e il piano nazionale sulla migrazione”. L`iniziativa è stata finanziata dal programma CARDS dell`UE, IOM e ILO. Il ministro del Lavoro, delle questioni sociali e delle pari opportunità, Koço Barka ha inaugurato la promozione delle pubblicazioni nell`ambito della Strategia Nazionale sull`Emigrazione. Altresì ha avuto luogo un seminario sulla registrazione degli emigrati albanesi dove è stato proposto di redigere un registro dello stato civile per gli emigrati per facilitare la loro partecipazione elettorale e l`accesso ai servizi presso le ambasciate e i consolati all`estero.

La seconda sessione di questa rassegna mirerà ad analizzare il ruolo delle rimesse degli emigrati in base agli studi su questo tema. Il ministro dell`Economia, del Commercio e dell`Energetica, Genc Ruli, il ministro delle Finanze, Ritvan Bode, in collaborazione col Governatore della Banca d`Albania, Ardian Fullani, si concentreranno sulle modalità d`impiego delle rimesse da parte degli emigrati e sulla loro incisione nell`economia del paese.

Denisa Xhoga, Gazeta Metropol, 22 novembre 2005. Traduzione per Osservatorio sui Balcani: Marjola Rukaj

Sull'autore

Antonello Mangano

È autore di ricerche, inchieste e saggi sui temi delle migrazioni e della lotta alla mafia. Fondatore di “terrelibere.org”, ha scritto i libri "Gli africani salveranno Rosarno" (terrelibere.org 2009), “Gli africani salveranno l’Italia” (Rizzoli 2010), "Voi li chiamate clandestini" (manifestolibri 2010), "Zenobia" (Castelvecchi 2013). Ha collaborato con MicroMega e Repubblica.it. Attualmente scrive per l'Espresso.