“Questa decisione rappresenta una speranza per migliaia di vittime che hanno subito gravissime violazioni dei diritti umani; è una dimostrazione che è possibile avanzare sul cammino della giustizia universale chiudendo le frontiere dell’impunità”.

     

Scritto da Francesca Belloni

Così la Federazione internazionale dei diritti umani (Fidh) ha espresso apprezzamento per la condanna dell’ex-vice ministro della Difesa del Salvador Nicolás Carranza, giudicato colpevole da un tribunale federale di Memphis (Tennessee, Usa) per torture e uccisioni durante la guerra civile (1980-’92).

La Fidh ha ricordato che all’epoca del conflitto Carranza era comandante in capo delle operazioni di sicurezza dell’esercito agli inizi degli anni ’80 “quando in Salvador scoppiò una guerra sporca contro esponenti della società civile, soprattutto docenti, contadini, religiosi, difensori dei diritti umani e dirigenti politici”; solo nel 1980 le vittime sarebbero state 10-12.000, tra cui anche l’allora arcivescovo di San Salvador, monsignor Oscar Arnulfo Romero.

Sulla base delle testimonianze di sette sopravvissuti alla guerra, Carranza, espatriato nel 1991 negli Usa dove ha ottenuto l’asilo politico, è stato condannato al pagamento di una multa di mezzo milione di dollari a favore dei querelanti e al pagamento delle spese processuali.

“Ora ci aspettiamo che sia la magistratura salvadoregna a giudicare i crimini contro l’umanità risalenti al conflitto che non sono oggetto di prescrizione né di amnistie o indulti, come ha stabilito chiaramente la Corte interamericana dei diritti umani” ha concluso la Fidh.

[FB] – EL SALVADOR 6/12/2005

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