La malaria uccide ogni anno nel mondo almeno 1 milione persone, di cui l’80% in Africa Sub-sahariana, dove la stragrande maggioranza delle vittime sono bambini sotto i cinque anni.

     

Scritto da Agenzia Misna

Lo afferma il primo rapporto mondiale congiunto dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e del Fondo Onu per l’infanzia (Unicef) – il ‘World Malaria Report’ 2005 – presentato ieri in contemporanea in tre eventi organizzati a New York, Ginevra e al Cairo.

“Si tratta di numeri sconvolgenti e inaccettabili” secondo Ann Veneman, neo-direttrice dell`Unicef, poiché la malaria è ormai “largamente prevenibile e curabile”. Eppure, ha aggiunto la Veneman, “finora la malaria è la malattia infettiva che uccide più minori in Africa, tre volte di più dell’Aids/Hiv”.

Si calcola che, in base a dati relativi alla fine del 2004, dai 350 milioni ai 500 milioni di persone sono colpiti dalla malaria in 170 Paesi; oltre 3 miliardi di individui sono considerati a rischio.

Per fronteggiare l’epidemia negli 82 paesi in cui la malattia è più diffusa sarebbero necessari 3 miliardi e 200 milioni di dollari all’anno (2 miliardi solo per l’Africa): una somma – ricordano OMS e Unicef – cinque volte più grande dei 600 milioni di dollari disponibili quest’anno.

Nel 2000 ad Abuja (Nigeria) l’Africa aveva lanciato un piano mirato ad assicurare entro il 2005 la distribuzione di medicinali efficaci e zanzariere impregnate di insetticida al 60% della popolazione esposta al rischio di malaria e garantire trattamenti preventivi al 60% delle donne incinte. Cinque anni dopo, solo l’Eritrea è riuscita a rispettare l’impegno contratto, sebbene risultati siano stati conseguiti anche in cinque distretti dello Zambia, dove almeno l`80% dei bambini al di sotto di cinque anni oggi può dormire protetto. Anche in Togo, grazie a un`analoga campagna cominciata nel dicembre 2004, il numero totale delle famiglie che dispongono di almeno una zanzariera impregnata è salito dall`8% al 62%.

A fronte della resistenza crescente delle zanzare portatrici di malaria ai farmaci tradizionali, 23 paesi africani hanno deciso di adottare trattamenti combinati a base di artemsinina (Act), da dieci a venti volte più costosa rispetto alla clorochina, ma attualmente solo 9 Paesi sono in grado di applicarli fattivamente.

L’iniziativa `Roll Back Malaria`, lanciata dalla Banca Mondiale nel 1998 e di cui l`OMS e l`Unicef sono partner, si prefiggeva di dimezzare la mortalità per malaria entro il 2010: secondo la prestigiosa rivista medica britannica ‘The Lancet’ sarà impossibile raggiungere l`obiettivo.

[CO] – SUD DEL MONDO 27/11/2005

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