Cile: Augusto Pinochet rinviato a giudizio per sparizioni oppositori

Francesca Belloni
  È durata solo poche ore la libertà provvisoria concessa ieri ad Augusto Pinochet dal giudice Carlos Cerda nell’inchiesta per i suoi presunti conti bancari illegali presso la Riggs Bank statunitense.
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Poche ore dopo, il giudice Víctor Montiglio ha decretato il rinvio a giudizio per l’ex-dittatore, che oggi compie 90 anni, accusato della morte di sei oppositori politici dei 119 uccisi tra il 1974 e il ’75 nell’ambito della cosiddetta Operazione Colombo, orchestrata dalla polizia segreta del regime (Dina).

Montiglio, che ha notificato personalmente a Pinochet la sua decisione, ha inoltre disposto gli arresti domiciliari per l’ex-generale annullando così l’ordine di rilascio su cauzione emesso in precedenza dal suo collega Cerda.

I familiari delle vittime dell’Operazione Colombo hanno reso omaggio ai loro congiunti uccisi in una cerimonia presso l’ex-centro di tortura clandestino ‘Londres 38’ a Santiago, situato a poca distanza dal Palazzo presidenziale de La Moneda.

“Siamo molto soddisfatti per il rinvio a giudizio. Sarebbe potuto succedere molto prima perché tutti gli incartamenti erano già a disposizione della magistratura” ha detto Viviana Díaz, segretaria dell’associazione dei ‘detenidos’-‘desaparecidos’ del Cile (Afdd).

La famiglia di Pinochet ha annullato tutti i festeggiamenti per il suo compleanno previsti nella sua residenza di La Dehesa, nella capitale.

[FB] – CILE 25/11/200

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