Si aggrava la crisi elettrica in Albania dove da ieri il razionamento nella distribuzione ha raggiunto livelli da record.

     

Scritto da ANSA

Nella capitale l`erogazione viene interrotta per dieci ore al giorno (dalle 07:30 del mattino fino alle 16.00, più altri 90 minuti a rotazione nella serata), e nelle attuali condizioni può già considerarsi privilegiata.

Nelle province il razionamento raggiunge le 18 ore al giorno in città come Scutari e Kukes e arriva persino a 20 ore nei comuni più piccoli. Il rifornimento è comunque concentrato nelle ore notturne. Esclusi finora dai black-out pianificati solo le principali fabbriche del pane, i reparti d`urgenza degli ospedali e le istituzioni pubbliche.

I disagi però colpiscono anche le strutture “protette“: nell`ospedale di Elbasan, ad esempio, sono stati sospesi tutti gli interventi chirurgici non urgenti perchè il generatore di corrente che garantiva continuità di erogazione alle sale operatorie è guasto.

Le autorità di governo stanno tentando di fronteggiare l`emergenza acquistando energia elettrica da Romania, Bulgaria e Ucraina, ma difficoltà tecniche nel trasferimento dell`energia hanno finora reso inconsistenti i benifici.

Il bacino idroelettrico di Fierze (nel nord dell`Albania e il più importante del Paese) è ai livelli minimi e se non pioverà gli esperti prevedono che entro due o tre giorni anche l`ultima delle quattro turbine rimaste in funzione dovrà essere spenta.

Il premier Sali Berisha ha assicurato che elettricità potrà essere fornita anche dalla Turchia, e che la Serbia ha promesso collaborazione nel mettere a disposizione i propri elettrodotti per aprire una seconda linea di transito verso l`Albania dell`elettricità importata.

La crisi elettrica rischia di avere gravi ripercussioni sulla situazione economica del Paese: gran parte delle aziende sono costretta a ricorrere all`uso di generatori aumentando di molto i costi di produzione anche a causa del caro-petrolio che da mesi sta facendo sentire i suoi effetti anche in Albania.

Nei giorni scorsi il governatore generale della Banca nazionale Ardian Fullani ha denunciato addirittura il rischio di un calo della produzione nazionale che per il 2005 è prevista al 6 per cento. Secondo Fullani gli effetti di questa situazione potrebbero estendersi anche sul ritmo di crescita del prossimo anno.

Il ministro dell`Energia Genc Ruli ha accusato della situazione attuale l`ex governo socialista che a suo dire non ha provveduto ad acquistare per tempo l`energia elettrica necessaria a fronteggiare l`inverno. Da gennaio di quest`anno è fallita per cinque volte una gara internazionale per l`acquisto di energia elettrica a causa di problemi procedurali.

ANSA, 07/11/2005

Sull'autore

Antonello Mangano

È autore di ricerche, inchieste e saggi sui temi delle migrazioni e della lotta alla mafia. Fondatore di “terrelibere.org”, ha scritto i libri "Gli africani salveranno Rosarno" (terrelibere.org 2009), “Gli africani salveranno l’Italia” (Rizzoli 2010), "Voi li chiamate clandestini" (manifestolibri 2010), "Zenobia" (Castelvecchi 2013). Ha collaborato con MicroMega e Repubblica.it. Attualmente scrive per l'Espresso.