Sono 198.000 gli ettari di boschi devastati ogni anno in Ecuador, secondo le ricerche degli studiosi dell’Istituto ‘Clirsen’ basate sulle immagini satellitari raccolte nell’ultimo decennio.

     

Scritto da Francesca Belloni

Dal 1991 a oggi il fenomeno della deforestazione sarebbe decisamente aumentato: in quell’anno in Ecuador c’erano 13 milioni e mezzo di ettari di boschi umidi, secchi e litorali tropicali habitat delle mangrovie; oggi ne restano 11 milioni e mezzo con un calo di superficie verde annuale pari a oltre l’1,5%.

Il tipo di bosco che scompare più velocemente è quello secco che si trova nella zona costiera e oggi si estende per soli 569.000 ettari rispetto ai 708.0000 di 14 anni fa. Se fino a un decennio fa l’80% del legname destinato a scopi industriali proveniva dalla provincia di Esmeraldas, ora le proporzioni si sono ridotte a spese dell’Amazzonia da cui se ne ricava fino al 40%.

‘Vigilancia Verde’, organismo incaricato di frenare il disboscamento illegale, ammette che i controlli non sono sempre sufficienti: con il personale a disposizione è in grado di controllare, almeno in parte, il transito del legname dalla foresta alla fabbrica in quattro snodi centrali, Baeza, Mera, Lita e San Mateo (situati in altrettante province) dove, tuttavia, secondo il responsabile dell’organismo Edison Pozo “la stragrande maggioranza dei trasportatori risulta in regola”.

[FB] – ECUADOR 4/11/2005

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