Un numero imprecisato di persone – da 4 a 20 – è rimasto ucciso nell’attacco di un gruppo armato a Gambella, in una zona povera dell’Etiopia sud-occidentale, già teatro di scontri a sfondo etnico che due anni fa provocarono centinaia di morti.

     

Scritto da Emiliano Bos

L`agenzia Misna lo ha appreso da fonti del ‘Walta information centre’ di Addis Abeba, agenzia di stampa vicina al governo, che riferiscono di un assalto di “forze contrarie alla pace” avvenuto ieri contro una stazione di polizia, una prigione e pare anche un altro edificio. Quattro agenti sono stati uccisi, tra cui anche il comandante locale; altri sei sono rimasti feriti.

Altre fonti riferiscono di una ventina di morti, senza specificare se si tratta di civili, degli uomini armati o di forze dell’ordine. Gambella si trova in un’area remota ma ricca di oro e – secondo alcuni – anche di possibili giacimenti di petrolio, dove tra la fine del 2003 e i primi mesi del 2004 gli scontri tra gli Anuak e i rivali Nuer denegenarono due anni fa in gravi violenze; la zona è abitata anche dai cosiddetti ‘highlander’ (gli abitanti degli altipiani) e da decine di migliaia di profughi provenienti dal vicino Sudan.

Secondo l’Organizzazione mondiale contro la tortura, in totale nella stessa area furono oltre 1.130 i morti dal dicembre 2003 al marzo 2004.

[EB] – ETIOPIA 31/10/2005

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