Indutria del sesso

Prostituzione: 8 clienti su 10 chiedono un rapporto non protetto

Adnkronos
  Aumentano i clienti che vogliono fare sesso senza preservativo e quelli che vogliono avere rapporti sotto l`effetto di droga. Vanno scomparendo le prostitute italiane a vantaggio di quelle straniere e fanno la loro comparsa donne `insospettabili` come studentesse e casalinghe.
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Sono i nuovi volti della domanda e dell`offerta nel mercato del sesso a pagamento nella capitale, emersi dal Rapporto sulla prostituzione a Roma, l`indagine condotta dalla Asl Roma E e presentata al Congresso nazionale dell`Anlaids a Roma.

Dallo studio, viene fuori che a Roma la prostituzione è sempre più a buon mercato: la tariffa oscilla, a seconda della prestazione, da un minimo di dieci euro a un massimo di cinquanta. L`offerta del cliente si alza, fino ad arrivare ai cento euro, se la prostituta acconsente a fare sesso senza il preservativo. Una richiesta, questa, che arriva otto volte su dieci.

“Chi chiede di avere un rapporto senza preservativo -spiega Laura Spizzichino, la psicologia della Asl Roma E che ha illustrato lo studio- non si preoccupa minimamente del rischio di una malattia, ha da tempo rimosso il pericolo Aids o Sifilide. Chi ha un rapporto con il preservativo, spesso finisce nel tunnel dell`angoscia perché si domanda in continuazione se, per qualche suo maldestro comportamento, si è infettato. Vive con l`angoscia il rapporto ma questo non gli impedisce di tornare con la prostituita. E nemmeno lo spinge a sottoporsi al test Aids“.

Meno frequente, ma comunque in crescita, la richiesta di fare sesso sotto l`effetto di cocaina, che arriva due volte su dieci: “Ci sono poi clienti che chiedono alla donna di assumere cocaina insieme a loro e questo – continua la Spizzichino- perchè il rapporto, sotto l`effetto della droga, tende a durare di più.

C`è poi un altro elemento angosciante: la violenza. Non quella del protettore sulla protetta, che è ben noto a tutti, ma quello del cliente sulla donna. Non violenza nel senso di maltrattamenti ma violenza nel rapporto sessuale“.

Cresce, come già detto, anche il sesso a pagamento insospettabile: giovani signore, impiegate, professioniste e studentesse, ma anche di giovani studenti. In questo caso aumentano le tariffe, ma il sesso è più sicuro e sono meno frequenti i casi di richiesta di rapporti non protetti. Gli incontri avvengono sempre in appartamenti presi in affitto singolarmente o da piccoli `consorzi` di donne e quindi le misure igieniche sono almeno in parte assicurate.

Specie tra gli studenti è diffuso anche il sesso a domicilio direttamente a casa del cliente. Le tariffe, a differenza della prostituzione per strada, variano a seconda dell`avvenenza della donna o del ragazzo e anche dall`ambiente dove avvengono gli incontri. Non mancano casi di mariti o fidanzati consenzienti.

Il calo delle tariffe è connesso soprattutto all`arrivo delle ragazze dell`Est, propense a fare richieste economiche più contenute. Su dieci donne per strada, una sola è italiana. La maggior parte arrivano appunto dai paesi dell`Europa orientale, dell`Africa centrale e del Sud America. La maggior parte delle volte, otto su dieci, si tratta di donne ridotte in schiavitù, cioè hanno alle spalle un protettore violento che le tiene prigioniere e le sfrutta.

Accanto a quella femminile, cresce anche la prostituzione maschile. Si tratta quasi sempre di un uomo straniero, la cui età può arrivare anche oltre i 50 anni. Spesso gli viene richiesto di vestirsi da donna anche se non ha assolutamente atteggiamenti femminili. Anche qui le tariffe oscillano dai dieci ai cinquanta euro e anche in questo caso cresce la richiesta di assumere cocaina insieme al cliente per prolungare il rapporto.

Per quanto riguarda i “viados”, invece, nella stragrande maggioranza dei casi è sud americano e non ha subito un intervento chirurgico. Una condizione, questa, richiesta specificatamente dagli stessi clienti. I prezzi sono più o meno gli stessi delle prostitute donne, ma i prezzi salgono se c`è di mezzo la cocaina. Un fenomeno crescente, anche tra i “viados”, è quello della violenza subita durante il rapporto sessuale.

Ma qual è il profilo dell`uomo che va con una prostituta?

L`età media va dai 25 ai 35 anni; molti sono professionisti e sei su dieci hanno una famiglia o comunque un partner fisso. Giustificano il loro desiderio di sesso a pagamento con la mancanza di rapporti soddisfacenti all`interno della loro vita di coppia, ma dietro, in realtà, si nasconde un`ansia di prestazione che invece scomparirebbe quando si è con una prostituta. “Il cliente, in pratica, – afferma Laura Spizzichino – pagando si mette al sicuro: evita qualunque giudizio sulla sua prestazione e soprattutto non deve dare spiegazioni se la sua prestazione non è all`altezza. In pratica, il cliente pensa solo al proprio benessere e, andando con una prostituta o un uomo che si prostituisce, non deve preoccuparsi che il partner sia soddisfatto del rapporto“.

Un dato curioso è che tre clienti su dieci si innamorano della prostituta e cercano di redimerla togliendola dalla strada. In alcuni casi, addirittura, c`è anche chi decide di sposarla.

Adnkronos, 22 ottobre 2005

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