Cosa fare per bloccare la costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina? E` necessario varare una nuova fase nella lotta contro il Ponte. E se pensassimo al boicottaggio delle aziende che in maniera diretta o indiretta appoggiano Impregilo?

     

Scritto da Daniele Ialacqua

La lotta contro il Ponte sullo Stretto necessita di nuove forme, democratiche e non violente. La scelta del General Contractor nonostante le proteste, le denunce, i dubbi, le questioni finanziarie irrisolte, i problemi tecnici irrisolti, ecc… fa chiaramente intendere che il Governo e la Società Stretto di Messina non hanno intenzione di fermarsi….nemmeno noi!

Pur continuando a mantenere alta l’attenzione con manifestazioni e denunce è necessario ragionare sulla necessità di trovare nuovi strumenti di lotta. Un primo strumento possibile, del quale valutare l’efficacia, potrebbe essere il boicottaggio delle aziende che fanno parte della cordata Impregilo o che la sostengono. Per alcune di queste aziende, è evidente, il semplice cittadino-consumatore non ha la possibilità di intervenire in quanto sono aziende non presenti sul mercato al quale i cittadini comunemente si rivolgono (ad esempio le aziende costruttrici, le aziende produttrici di acciaio, ecc…). Vi sono però aziende che possiamo incontrare nei nostri consumi quotidiani. Da una prima analisi dei vari intrecci azionari mi sembra di poter individuare la FIAT, Benetton (che controlla Autostrade spa), Assicurazioni generali e tutte le banche che, in qualità di azioniste o di garanti per finanziare l’operazione Ponte, appoggiano Impregilo (Capitalia, Banca Popolare di Lodi, Unicredit, Banca Intesa). Da una analisi più attenta, probabilmente, ce ne potrebbero essere altre.

Vi sembra un boicottaggio assurdo? Assurdo sembrava essere anche il boicottaggio a colossi multinazionali come Nike, Reebok, Coca Cola, Nestlè eppure grazie all’azione dal basso di cittadini-consumatori di tutto il mondo sono stati raggiunti risultati al di là di ogni previsione.

Come organizzare tale boicottaggio, quando lanciarlo, come coordinare il tutto? Ragioniamo sulla possibilità ed efficacia di tale strumento per scoraggiare i costruttori del Ponte ed i loro alleati e poi pensiamo ai modi per attuarlo.

Il tempo però stringe. Ragioniamoci al più presto e partiamo!

Daniele Ialacqua – Presidente di Legambiente Messina

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