Il premier albanese Sali Berisha ha annunciato oggi di voler giungere ad un “accordo di estradizione“ per chiedere all`Italia la consegna immediata di tutti gli scafisti arrestati nel nostro paese con l`accusa di traffico di clandestini, così che “possano essere processati anche“ in patria.

     

Scritto da Agenzia ANSA

La proposta rientra in un pacchetto di misure anti-traffico di cui si è discusso oggi nel corso della seduta del governo. Tra le misure Berisha ha proposto di proibire per un periodo di tre anni l`uso in Albania di tutte le imbarcazioni da diporto, così da scongiurare il rischio di una ripresa del traffico di clandestini e di droga.

“I natanti dovranno essere consegnati entro una data che verrà fissata in un`apposita legge e saranno custoditi a cura del governo“ si afferma in una nota diffusa dal consiglio dei ministri. Dal provvedimento saranno esclusi soltanto i pescherecci. Berisha ha aggiunto che la guardia costiera dovrà essere potenziata e che essa dovrà avere il diritto di “aprire il fuoco“ contro gli scafisti che viaggiano da soli quando tentassero di fuggire. Berisha ha anche promesso un ulteriore inasprimento delle pene per tutti i trafficanti. Le nuove misure sono state annunciate all`indomani dell`allarme lanciato da alcuni media su una ripresa dei traffici illegali verso l`Italia.

“Come abbiamo promesso dimostreremo tolleranza zero vero i trafficanti“ ha ribadito il primo ministro. Negli anni scorsi è stata introdotta in Albania una legge “anti-gommoni“ che vieta l`uso di imbarcazioni con motori di potenza superiore a 40 cavalli. Se la proposta del premier diventasse operativa, essa coinvolgerebbe centinaia di piccole imbarcazioni da diporto che nel frattempo sono finite sul mercato per uso turistico.

In quanto alla eventuale consegna degli scafisti arrestati in Italia per essere processati in patria, tra i due Paesi non esiste ancora un accordo di estradizione, ritenuto invece importantissimo anche dalla procura nazionale antimafia italiana per consentire la consegna all`Italia dei latitanti albanesi che si nascondono nel loro paese. Qualora venisse approvato, esso dovrebbe riguardare comunque tutti i tipi di reati e non solo quelli legati al traffico di clandestini.

(ANSA) BLL-COR 17/10/2005 18:48

Sull'autore

Antonello Mangano

È autore di ricerche, inchieste e saggi sui temi delle migrazioni e della lotta alla mafia. Fondatore di “terrelibere.org”, ha scritto i libri "Gli africani salveranno Rosarno" (terrelibere.org 2009), “Gli africani salveranno l’Italia” (Rizzoli 2010), "Voi li chiamate clandestini" (manifestolibri 2010), "Zenobia" (Castelvecchi 2013). Ha collaborato con MicroMega e Repubblica.it. Attualmente scrive per l'Espresso.