“Abbiamo impegni internazionali che rispetteremo pienamente”: così il colonnello Ely Ould Mohammed Vall, capo della giunta militare al potere dall’agosto scorso a Nouachkott, ha spiegato l’intenzione di mantenere i legami diplomatici con Israele, stabiliti nel 1999 dal precedente governo.

     

Scritto da Emiliano Bos

Nel suo primo incontro pubblico con la stampa, il leader del ‘Consiglio militare per la giustizia e la democrazia’, ha spiegato che la Mauritania – unico Paese islamico dell’Africa occidentale ad avere legami con Tel Aviv – non farà mancare il suo appoggio alla “giusta causa palestinese” e che gli stessi rapporti con lo Stato ebraico “non saranno a svantaggio della popolazione palestinese”.

Parlando alla stampa locale, Vall – che ha rovesciato il presidente Maaouya Ould Sid Ahmed Taya con un golpe incruento – ha riconfermato l’intenzione di garantire elezioni democratiche entro due anni. Tra le prime decisioni, il governo di transizione ha creato nei giorni scorsi una società pubblica per lo sfruttamento, la produzione e l’esportazione di idrocarburi, in vista anche del possibile sfruttamento di nuovi giacimenti.

[EB] – MAURITANIA 13/10/2005

Sull'autore