Con un annuncio a sorpresa, le Autodifese unite della Colombia (Auc) hanno deciso di sospendere il processo di disarmo dei loro combattenti per fare pressione sul governo affinché non autorizzi l’estradizione negli Stati Uniti di un noto comandante paramilitare, accusato di narcotraffico.

     

Scritto da Francesca Belloni

La decisione sarebbe maturata durante una riunione del cosiddetto ‘stato maggiore negoziatore’ delle Auc dopo l’ordine di trasferimento di Diego Murillo, alias ‘Don Berna’ – già sotto inchiesta per l’omicidio di un deputato ucciso ad aprile – in un carcere di Cómbita per ordine del presidente Alvaro Uribe.

I ‘paras’ hanno convocato un incontro con il ministro di Giustizia Sabas Pretelt, l’alto commissario per la pace Luis Carlos Restrepo e il delegato dell’Organizzazione degli Stati americani (Osa) Sergio Caramagna ai quali hanno chiarito che almeno 12.000 miliziani non deporranno le armi fino a quando ‘Don Berna’ non verrà reintegrato tra i negoziatori delle Auc.

L’annuncio giunge a poco più di due mesi dalla scadenza dei limiti prefissati per la smobilitazione totale di circa 20.000 ‘paras’, prevista dal processo di pace avviato nel luglio 2003 tra il governo e le Auc.

[FB] – COLOMBIA 7/10/2005

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