Le principali organizzazioni ambientaliste piemontesi denunciano il tentativo del governo di forzare il blocco della galleria di Venaus della tratta ferroviaria ad Alta Velocità Torino-Lione. Un appello alle amminiostrazioni locali della Regione perchè denuncino il `bluff` di Lunardi: `Il ministro non ha mai voluto trattare e ora mira allo scontro`.

     

Scritto da Legambiente, Pro Natura, WWF

“Lunardi non ha mai avuto la reale intenzione di trattare con le amministrazioni piemontesi, per mancanza di soldi e di un progetto per i collegamenti merci con Orbassano, ed oggi sta facendo salire artificiosamente la tensione per forzare il 6-7 ottobre il blocco della galleria di servizio di Venaus. Chiediamo agli amministratori e ai cittadini della Val Susa di continuare a dimostrare tutti insieme quel senso di partecipazione democratica e di grande responsabiltà che hanno saputo esprimere così bene in questi anni.”, queste le considerazioni e l`appello rivolto dalle associazioni Cipra, coordinamento No Tir VDA, Legambiente, Montagna Nostra, Pro Natura e WWF.

Le associazioni, dopo la “sospensione” chiesta dal ministro dei trasporti e delle infrastrutture Lunardi della Commissione tecnica multiparte sulla linea ad Alta Velocità ferroviaria Torino-Lione, ritengono che sarebbe bene che tutte le amministrazioni piemontesi interessate – a partire dalla Regione, dalla Provincia e dal Comune di Torino – chiarissero che la posizione del Governo è stata, sin dall`inizio,poco chiara, perché basata su presupposti tecnici e finanziari inesistenti, ed, oggi, si sta rivelando preoccupante, perché sembra che abbia il solo scopo di far alzare la tensione in Val Susa con il tentativo di apertura forzosa del cantiere della galleria di servizio di Venaus, che è stato preannunciato per il 6-7 ottobre.

“Le amministrazioni piemontesi farebbero bene a chiarire che il Governo sta conducendo un gioco poco responsabile scaricando le proprie inadempienze” commentano.

Inoltre le associazioni ricordano che nella trattativa tecnica sui sondaggi e sulle priorità di intervento per la realizzazione della bretella merci di Corso Marche a Torino in collegamento con l`interporto di Orbassano il CIPE ha prodotto lo scorso 3 agosto una Delibera tecnica, che non individua la necessaria copertura finanziaria dei 500 milioni di nuovi investimenti previsti e che, si ha il forte sospetto, non sia sostenuta da alcun elaborato progettuale.

“La verità è che il Governo non ha i soldi, come dimostra, a partire dalla metà del 2004 l`approvazione di una serie di Delibere CIPE per le infrastrutture strategiche senza che vengano individuate le risorse economiche necessarie.

Anche dalle indiscrezioni sulla Legge Finanziaria 2006 emerge che per e grandi opere ci sono solo finanziamenti molto limitati: 100 milioni per l`AV in ambito nazionale dal 2006 e 200 milioni per gli interventi previsti dalla Legge Obiettivo, dal 2007″, commentano.

Le associazioni concludono: “E` molto grave che il ministro Lunardi, per nascondere le proprie difficoltà stia sollevando un polverone tentando di riversare la responsabilità sui cittadini e gli enti locali della Val di Susa, senza che nessuna delle amministrazioni pubbliche piemontesi faccia saltare il gioco strumentale del Governo.”

Legambiente, Pro Natura, WWF, Torino.

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