Sono stati tutti sospesi dal servizio gli 11 ‘caschi blu’ nigeriani (soldati e ufficiali) della Missione delle Nazioni Unite nella Repubblica democratica del Congo (Monuc) accusati lo scorso luglio di violenze sessuali e rientrati in patria insieme a tutto il resto del contingente.

     

Scritto da Agenzia Misna

L’annuncio è stato dato dal capo della polizia, il quale parlando ai militari li ha definiti una “vergogna nazionale”.

Un’inchiesta preliminare interna ha confermato le accuse mosse dai vertici della Monuc ai soldati nigeriani che con il loro comportamento hanno violato il codice di condotta Onu.

“La sospensione – hanno spiegato le autorità nigeriane – servirà come monito per dissuadere gli altri colleghi e restaurare la disciplina e la fiducia nei militari”.

Secondo la stampa locale, nei confronti degli 11 militari (banditi da qualsiasi missione internazionale) potrebbero essere presi ulteriori provvedimenti. In seguito alle accuse, il governo nigeriano decise di ritirare l’intero contingente (120 uomini) dispiegato in Congo, sottolineando che “quando c’è una mela marcia il rischio che contamini tutto il cesto è forte”.

[MZ] – NIGERIA 27/9/2005

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