Nell`ambito delle mobilitazioni nazionali per i diritti dei migranti e contro i CPT circa 100 attivisti sono entrati nel Centro di permanenza temporanea in costruzione a Gradisca D`Isonzo in provincia di Gorizia, un`ex caserma.

     


Un CPT grandissimo, quello di Gradisca, che dovrebbe ospitare 200/250

persone. Gli attivisti hanno dato vita ad azioni dirette contro il muro di

recinzione del centro, colpendolo simbolicamente con delle mazze e

sanzionando dal basso la struttura, i macchinari e gli attrezzi da

costruzione. Dopo essere usciti dal CPT si è svolta una conferenza stampa

all`esterno del centro.

Ecco il testo del comunicato delle organizzazioni promotrici il blocco dei lavori del CPT di Gradisca:

Oggi 18 giugno 2004 abbiamo bloccato i lavori di costruzione del Centro di Permanenza Temporanea (CPT) che dovrebbe sorgere nell’ex caserma Polonio di Gradisca d’Isonzo, in provincia di Gorizia.

L’abbiamo fatto per ribadire in maniera netta la contrarietà più volte espressa da moltissimi uomini e donne, associazioni, forze politiche al progetto di far sorgere su questo territorio una struttura che si configura come un vero e proprio lager per migranti, un carcere di massima sicurezza per persone che non hanno commesso alcun reato se non l’aver cercato una vita migliore lontano dal proprio paese di origine.

L’abbiamo fatto per sottolineare l’arroganza del ministro Pisanu che, di fronte a svariate richieste di chiarimenti venute anche dalla Regione e dallo stesso Comune di Gradisca, sta semplicemente facendo procedere a spron battuto i lavori su un’area che, divenuta un enorme carcere, segnerà irrimediabilmente il destino economico e sociale di Gradisca e dell’Isontino.

Allo stesso modo l’abbiamo fatto per sollecitare la Regione e le forze politiche della maggioranza di centro sinistra a dire chiaramente che nessun lager può essere edificato in una regione di confine che, mentre tenta di liberarsi delle frontiere esterne e dei drammi storici che esse hanno causato, non può accettare che vengano erette nuove frontiere interne.

L’abbiamo fatto per denunciare il delirio di chi sostiene che il CPT di Gradisca sarà una struttura di “di nuova generazione”, rispetto agli altri scandalosi Cpt italiani, pretendendo che il fatto di riuscire a imprigionare intere famiglie nella stessa struttura sarà una conquista!

L’abbiamo fatto e continueremo a farlo, opponendoci a Gradisca e in ogni luogo d’Italia e d’Europa ai CPT esistenti e a quelli in costruzione, perché crediamo che la libertà di tutti viene colpita se viene negata la libertà ai migranti.

Tavolo Migranti dei social forum italiani

Sportelli degli Invisibili (nordest) –

Associazione Razzismo Stop

Comitato M21 Treviso –

Coscienze Migranti Bologna

C.S.A. Magazzino 47 Brescia

C.S.O. Clandestino Gorizia

Gruppo immigrazione del Social Forum di Brescia

CSOA La Chimica Verona

Mobilit/Azione Verona

Tavolo Migranti dei social forum vicentini

YA BASTA! Bologna

Dost Je! Ljubljana

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