Carla del Ponte, capo del Tribunale Penale Internazionale (TPI) dell`Aia, ha accusato il Vaticano di proteggere Ante Gotovina, un ex generale croato ricercato per l`uccisione di 150 serbi.

     

Scritto da Agenzia ANSA

La procuratrice ha dichiarato al quotidiano britannico Daily Telegraph di credere che Gotovina sia nascosto in un convento francescano in Croazia, ma che tutti i suoi tentativi di ottenere collaborazione da parte del Vaticano per individuare il generale sono falliti.

Il Vaticano, ha dichiarato la del Ponte, potrebbe probabilmente localizzare in quale convento Gotovina, uno dei massimi ricercati per crimini di guerra nell`ex Jugoslavia, è nascosto “nel giro di pochi giorni“, ma si è finora rifiutato di farlo.

“Secondo informazioni da me ottenute, Gotovina è nascosto in un convento francescano e quindi il Vaticano lo sta proteggendo. Mi sono rivolta al Vaticano, ma si rifiuta totalmente di collaborare“, ha detto la procuratrice dell`Aia, che dopo essersi rivolta, invano, persino a Papa Benedetto XVI ha deciso di rendere pubblica la questione.

A luglio la del Ponte si era recata a Roma per un incontro con il `ministro degli Esteri` del Papa, Giovanni Lajolo, il quale aveva dichiarato di non poterla aiutare. “Dicono di non avere informazioni, ma non ci credo. Credo che la Chiesa cattolica abbia tra le più avanzate reti d`informazione e d`intelligence“, ha detto la del Ponte.

Il generale Gotovina, 49 anni, è latitante dal 2001, quando il TPI lo incriminò per crimini di guerra con l`accusa di aver organizzato l`uccisione di 150 serbi e la deportazione di altri 150.000 o 200.000 di loro. Gli Usa hanno messo una taglia di oltre 4 milioni di euro su di lui.

(ANSA) 20/09/2005.

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