`Furto` di bambini in Ucraina per traffico di organi

  Una missione dell`Assemblea Parlamentare del Consiglio d`Europa (PACE) ha certificato che in Ucraina ci sono casi di sequestri di bambini appena nati, presumibilmente per utilizzarne gli organi per trapianti e come fonte per derivarne cellule staminali.
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“Ora sono convinta che realmente ci sono stati furti di bambini”, ha detto Ruth-Gabi Vermot-Mangold, incaricata di redigere un rapporto per la PACE, dopo avere indagato in una missione in Ucraina. La decisione di inviare Vermot-Mangold e` stata presa dopo le denunce comparse sulla stampa e fatte da Ong in merito alla scomparsa di alcuni bambini alla fine del 2002 nella maternita` della citta` di Jarkov.

Ai genitori era stato detto che i bambini erano nati morti, ma non gli erano mai stati mostrati i corpi. Tuttavia “piu` tardi, nei contenitori dei residui biologici della clinica vennero ritrovati feti e cadaveri di neonati cui erano stati estratti gli organi”. Secondo le denunce di una Ong ucraina “tra il 2001 e il 2003 nei reparti maternita` del Paese potrebbero essersi verificate fino a 300 scomparse simili” di bambini o dei loro cadaveri.

“Gli organi dei neonati potrebbero essere stati trapiantati ad altri bambini. Inoltre questo materiale embrionale serve per trapianti della pelle e per l`estrazione di cellule staminali”, ha spiegato Vermot-Mangold.

A gennaio in un intervento al Parlamento Europeo il presidente ucraino Victor Yushchenko aveva offerto la massima collaborazione per indagare su queste scomparse e per combattere il traffico di organi.

Cellule Staminali, Notiziario dell`Associazione per i diritti degli Utenti e Consumatori, Anno IV Numero 96 del 16 Settembre 2005.

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