Il presidente nigeriano Olusegun Obasanjo è stato accusato dall`opposizione di aver intascato “commissioni” sulle concessioni petrolifere e di possedere conti bancari all’estero. Il presidente `autorizza` a che si indaghi contro la sua persona.

     

“Vi autorizzo a indagare su ogni più piccolo dettaglio contenuto nelle accuse di corruzione in circolazione e a far sapere, non solo a me, ma a tutto il Paese le vostre conclusioni il prima possibile”: lo ha scritto ieri il presidente nigeriano Olusegun Obasanjo alla Commissione per i crimini economici e finanziari (Efcc, la struttura da lui stesso creata nel ‘99 per contrastare la corruzione ai massimi livelli dello Stato), affrontando di petto le voci e le accuse di corruzione mossegli nelle ultime settimane da un esponente del suo stesso partito e che da allora continuano a rimbalzare sulla stampa locale.

Orji Uzor Kalu, questo il nome del governatore dello Stato sud-orientale di Abia, ha accusato Obasanjo e con lui altri esponenti di primo piano del governo di aver intascato “commissioni” sulle concessioni petrolifere e di possedere conti bancari all’estero, cosa che la legge nigeriana vieta a un funzionario pubblico operativo. Le accuse sono state definite gravi dalla Commissione.

Kalu, anch’egli indagato per corruzione ormai da mesi, ha recentemente fatto sapere di voler concorrere alle presidenziali del 2007.

[MZ] – NIGERIA 3/9/2005

Sull'autore