Annullato a Messina il concerto di Roy Pace: aveva invitato sul palco i rappresentanti del Movimento contro il Ponte sullo Stretto. Il cantante non ha accettato il `niet` degli organizzatori contrari ad ogni forma di dissenso sul progetto. Di contro si moltiplicano eventi e feste patrocinati dalla Società Stretto di Messina che ha in concessione la realizzazione della megaopera.

     

L’artista avrebbe dovuto tenere un concerto a Messina l’1 Settembre, nell’ambito delle manifestazioni del cartellone estivo, ma a seguito di una censura posta dagli organizzatori in merito alla gestione della sua performance artistica sul palco, ha sospeso la sua partecipazione all’evento. E’ stato lo stesso Roy Paci che aveva richiesto, all’interno del concerto, a Renato Accorinti – esponente del comitato contro il Ponte – un intervento sulle numerose ragioni contro questa devastante “grande opera”, a denunciare una censura posta dagli organizzatori in merito a questa iniziativa di sensibilizzazione.

Il musicista, di fronte alle limitazioni imposte all’intervento sul palco, ha risposto picche, non accettandole.

Quindi concerto annullato e conferenza stampa oggi presso la sala delle Commissioni Consiliari della Provincia Regionale di Messina, in collegamento telefonico con l’artista.

In un’atmosfera estremamente emozionante, nell’ascoltare le parole di Roy Paci, decine di presenti (giornalisti, rappresentanti istituzionali del centro-sinistra, il WWF con Anna Giordano, componenti della Rete No Ponte e semplici cittadini), hanno mantenuto un silenzio carico di rispetto e di indignazione.

. . .“In nessuna occasione, in nessuna città, per nessuna espressione di pensiero e di posizione, sono stato mai censurato” rivela amaramente l’artista; “fatto ancor più doloroso, perché accaduto nella mia terra di origine”.

Non c’era rabbia ma tanta delusione nelle parole di Roy, giunte ai presenti attraverso il vivavoce di un telefono, impossibilitato a venire solo perché impegnato oggi a Parma per un concerto già in programma da tempo.

Alla conferenza stampa si è dibattutto sul tema della libertà e delle censure, che in una terra come la Sicilia, assumono un valore ancora più simbolico; sono intervenuti il consigliere comunale Gaetano Giunta dei DS ed il consigliere provinciale Giuseppe Previti di Rifondazione Comunista.

Renato Accorinti, testimone della preoccupante vicenda, ha introdotto la conferenza stampa e ha anticipato l’intervento dell’artista, sottolineando tra l’altro anche l’impressionante elenco di iniziative cittadine e non, che vengono sponsorizzate dalla “Stretto di Messina S.p.A”. Società, questa, a partecipazione pubblica, con il preciso compito di portare a termine la realizzazione del ponte, che ogni anno investe in sponsorizzazioni anche più disparate, che nulla hanno a che vedere con i suoi obiettivi istituzionali.

Unanime la condanna alla censura posta all’artista da tutto il movimento No Ponte e da diversi organi istituzionali, che hanno concordato assieme all’artista l’organizzazione di un evento-concerto autoprodotto contro il Ponte, contro tutte le censure e per la libertà d’espressione.

Messina, 31 Agosto 2005.

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