Crimini globali

Coca Cola accusata di violare i diritti sindacali in Turchia

  L’organizzazione studentesca statunitense United Students Against Sweatshop ha denunciato dettagliatamente diversi casi di violazioni di diritti umani e di comportamento anti-sindacale della Coca-Cola in Turchia e in Indonesia, chiedendo al Responsabile delle Risorse Umane della Company di dimostrare l’impegno dell’azienda con provvedimenti urgenti.
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

In Turchia, all’inizio del 2005, l’azienda distributrice della Coca-Cola Trakya Nakliyat ve Ticaret Ltd. Sti. ha licenziato 5 lavoratori impiegati presso l’impianto di Dudullu, che stavano portando avanti una campagna di sindacalizzazione. Il 19 Maggio 2005, nel corso di un incontro con i lavoratori che protestavano per i licenziamenti anti-sindacali, il management della Coca-Cola ha affermato che “la Coca-Cola Company non permetterà che membri del sindacato lavorino con noi”. Il giorno successivo, i manager dell’impianto hanno annunciato il licenziamento di altri 50 lavoratori iscritti al sindacato.

Il 20 Maggio, dopo un incontro tra il presidente della federazione sindacale DISK e il capo della Anadolu Industri Holding A.S., partner della Coca-Cola Turchia, la stessa Trakya Nakliyat ha annunciato il licenziamento di altri 50 lavoratori dell’impianto di distribuzione di Yenidosna, tutti iscritti al Sindacato DISK, a causa della cancellazione delle commesse da parte della Coca-Cola Turchia. Nei giorni precedenti gli impiegati dell’impianto di Yenibosna erano stati sottoposti a pressioni affinché rassegnassero le dimissioni dal Sindacato, sia da parte dei dirigenti della Coca-Cola, Oguz Aldemir e Sinan Oktay, sia da parte del manager della Trakya Nakliyat, Yasar Erdogan.

Le commesse con gli altri impianti della Trakya Nakliyat (Cerkezkoy-Corlu e Bursa), dove non è presente il Sindacato, sono ancora in piedi.

Il 20 Luglio, nell’ambito di manifestazioni di protesta per i fatti suddetti, i lavoratori e i loro familiari sono stati oggetto di atti di brutale violenza da parte della Polizia, che ha anche arrestato 92 persone, inclusi il presidente e un membro del direttivo del sindacato DISK e un avvocato, che sono tra le sette persone ancora in carcere.

29 Luglio 2005.

 Questa storia è stata letta 1210 volte

Il libro
Lo sfruttamento nel piatto
La filiera agricola e le vite di chi ci lavora
Leggi »
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su email
Condividi su whatsapp

Laterza editore

Lo sfruttamento nel piatto

Le filiere agricole, lo sfruttamento schiavile e le vite di chi ci lavora


Nuova edizione economica a 11 €

Lo sfruttamento nel piatto

Ricominciano le presentazioni del libro! Resta aggiornato per conoscere le prossime date