Altri sbarchi a Lampedusa. È critica la situazione nel centro di permanenza temporanea dell’isola.

     

Con il miglioramento delle condizioni climatiche e il mare tranquillo sono diventati quasi giornalieri gli approdi sulle coste siciliane di migranti imbarcati su mezzi di fortuna dalle sponde del Nord Africa. Tuttavia, e la fonte è del ministero degli Interni, i viaggi via mare intrapresi dalla Turchia e dall’Albania sono stati azzerati. Anche gli ingressi alle frontiere terrestri vanno diminuendo. Nessuna emergenza quindi.

Lampedusa resta la destinazione di preferenza: nella mattinata di sabato le vedette della capitaneria di porto hanno avvistato e scortato un barcone stipato di migranti. Sono stati contati 191, di cui due sarebbero donne. È tuttavia critica la situazione nel centro di permanenza temporanea dell’isola: dopo le operazioni di identificazione i migranti dovrebbero essere condotti nella struttura che però già conta 600 “reclusi”, ben oltre i 190 posti disponibili. Per la situazione invivibile, 120 tra i migranti che erano arrivati sulle coste siciliane venerdì sono stati trasferiti con un ponte aereo a Crotone, dove c’è un’altra struttura di detenzione temporanea.

Il ministero dell’Interno comunque ha fatto sapere che in realtà gli arrivi via mare sulle coste italiane sono diminuiti drasticamente. Secondo i dati forniti dal Vicinale imbarcazioni di cittadini non comunitari dall’Albania e dalla Turchia verso Puglia e Calabria sono praticamente finiti. Il fenomeno resta circoscritto soprattutto all’isola di Lampedusa e alle coste siciliane. Nel Rapporto annuale 2005 del ministero i numeri parlano chiaro: dai 23.719 clandestini sbarcati nel 2002 si è passati ai 14.331 del 2003 e ai 13.635 del 2004. Nel primo semestre di quest`anno sono sbarcate 7.543 persone, nonostante il fortissimo aumento della pressione migratoria dall`Africa dovuto a calamità naturali e gravi eventi sociali e politici.

Per quanto riguarda gli ingressi illegali attraverso le frontiere terrestri, nel Rapporto si segnala la progressiva diminuzione di quelli riferiti al confine italo-sloveno: erano 18.044 nel 2000, 8.126 nel 2001, 1.465 nel 2002 e 843 nel 2003. Nel 2004 e nei primi sei mesi del 2005 sono stati intercettati rispettivamente 730 e 319 stranieri a ridosso del “confine orientale” mentre tentavano di introdursi illegalmente in Italia: si è trattato per lo più di cittadini originari dei Paesi balcanici, di iracheni e turchi di etnia curda e di cinesi.

L`Unitá, 20.08.2005

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