Intellettuali, associazioni, parlamentari, militanti hanno lanciato una campagna nazionale per la smilitarizzazione e la riconversione ad uso civile della mega base di Sigonella. Ecco l`appello che può essere sottoscritto.

     

“Smilitarizziamo la Sicilia! Sigonella aeroporto di Pace” La congiuntura bellica, dopo l’11 settembre 2001, che ha portato all’occupazione dell’Afganistan, all’acutizzarsi del conflitto arabo-israeliano, all’allargamento delle basi militari americane in tutta l’area mediorientale e nelle repubbliche asiatiche, ex sovietiche, ed infine alla disastrosa guerra dell’Iraq, porta ad un’espansione accelerata e spropositata delle strutture militari americane nella base italiana di Sigonella (vedi piano Mega3, che prevede la spesa di 657 miliardi di dollari per il suo ammodernamento). L’avvio della costruzione di interi villaggi, di strade ed altre infrastrutture nonché di apparecchiature sottoposte al segreto militare avviene fuori dalla normativa e dal controllo urbanistico, ambientale previste dalle leggi italiane. Da Sigonella passa un flusso continuo di armi di distruzione di massa, di militari e di mercenari di società private, di prigionieri per lager come Guantanamo, che ne fanno un punto di snodo e di collegamento dei teatri di guerra medio-orientali con le basi americane negli Stati Uniti e in tutto il mondo. Tutto ciò ci rende oggettivamente complici di qualsiasi azione bellica USA e quindi obiettivo sensibile di ritorsioni in un contesto ambientale ad alto rischio sismico, limitrofo alle raffinerie ed ai depositi di munizioni di Ausgusta-Priolo-Melilli. Il governo italiano ha concesso senza un voto specifico del Parlamento alle forze armate del Pentagono quello che paesi tradizionalmente amici degli USA, come la Turchia e l’Arabia Saudita, hanno negato fin dall’inizio del conflitto. La dimensione degli insediamenti abitativi fa pensare a Sigonella come base di bivacco di truppe impegnate sui vari fronti, come avvenuto nel corso della guerra del Vietnam in tanti paesi del sud-est asiatico. Come è tradizione per gli interventi americani in Sicilia, a partire dall’invasione del luglio del ’43, il sistema di potere mafioso si inserisce in questo processo traendone forza militare, legittimazione politica e profitti. L’aumentata presenza militare a Sigonella non solo ostacola la realizzazione di un aeroporto civile intercontinentale, necessario per l’incremento del traffico aereo dell’isola, ma pregiudica anche il sistema di trasporto della Sicilia imperniato sugli aeroporti di Punta Raisi e soprattutto di Fontanarossa. Il fatto che quest’ultimo aeroporto sia, a causa della servitù militare di Sigonella, scollegato dalla rete nazionale di assistenza al volo dell’ENAC e sottoposto al controllo radar militare di Sigonella rende impossibile l’utilizzazione di altre apparecchiature radar per l’atterraggio e particolarmente difficoltoso il funzionamento di questo aeroporto civile; mette, inoltre, in pericolo la vita di 4 milioni di passeggeri che ogni anno volano su Fontanarossa : i piloti infatti, per la salvaguardia della loro vita e di quella dei loro passeggeri,sempre più si rifiutano di partire e di atterrare quando le avverse condizioni atmosferiche impediscono la manovra a vista ormai superata da decenni in tutti gli aeroporti civili del mondo. Ciò porta anche a dirottamenti sull’aeroporto di Punta Raisi, già al limite delle proprie capacità, con disagi enormi per le decine di migliaia di passeggeri ogni anno coinvolti. La smilitarizzazione di Sigonella e l’utilizzazione delle sue attrezzature riconvertite agevoleranno l’incremento occupazionale e turistico al servizio di pacifici collegamenti internazionali, trasformando l’area da base della morte in utile e solidale “Ponte tra i Popoli” del Mediterraneo, fonte di incremento occupazionale per migliaia di disoccupati e sottoccupati. Le organizzazioni promotrici del comitato per la smilitarizzazione di Sigonella chiedono: —l’intervento della Commissione Parlamentare Antimafia per controllare la legalità degli appalti, delle concessioni edilizie all’interno dell’area dell’aeroporto ed all’esterno nei paesi limitrofi sulla base della legislazione nazionale antimafia, alla luce delle inchieste della magistratura (operazione Saigon ’97 e S. Patrizio ’04); —alle forze politiche impegnate nazionalmente nella mobilitazione per il ritiro dei militari italiani dall’Iraq, di inserire la smilitarizzazione di Sigonella tra i provvedimenti necessari per assicurare davanti all’opinione pubblica internazionale ed alle popolazioni colpite dagli interventi unilaterali militari la estraneità dell’Italia, sulla base dell’art. 11 della Costituzione, da ogni sostegno ad una guerra ogni giorno sempre più sporca; —a tutti i candidati al Parlamento Europeo di impegnarsi per la smilitarizzazione di Sigonella, della Sicilia e del Mediterraneo, sostenendo un progetto di riconversione al servizio di tutti i popoli del Mediterraneo mare di pace, senza armi, senza guerre e senza dominazioni. —chiediamo alla stampa democratica, ai sindacati, ai partiti, alle associazioni, alle singole personalità che si battono in Italia per la pace e per una nuova Europa dei popoli di aderire e sostenere questo nostro appello e di sottoscrivere la petizione popolare “Smilitarizziamo la Sicilia! Sigonella Aeroporto di Pace”. Vent’anni fa una grande lotta unitaria del popolo siciliano, nel quadro di una mobilitazione di respiro internazionale contro l’installazione dei missili di teatro Cruise, ottenne lo smantellamento della base di Comiso piena di armi puntate non solo contro i paesi del Patto di Varsavia ma anche contro tutti i paesi del Mediterraneo. Smilitarizzare e riconvertire Sigonella è oggi possibile nel quadro del grande movimento mondiale per la pace. Patrizia Abbate- giornalista,Nelly Aiello-Cepes, Fabio Alberti-pres.Un ponte per…, Venera Anzaldi-Cobas Scuola(Pa), Giancarlo Aresta-giornalista,Marco Assennato-segretario prov. fed.Prc(PA), Emma Baeri-docente univ. Scien. Pol(Ct), Imma Barbarossa – Forum Donne PRC, Marco Berlinguer – Direttore Transform Italia, Aldo Bernardini- Università di Palermo, Marco Bersani – cons. naz. Attac-Italia, Fausto Bertinotti-segr. naz. PRC, Valeria Bertolino-coord. trapanese per la Pace, Anna Bucca-pres. ter. Arci(Ct), Mauro Burgarelli-Parlamentare alla Camera, Pasqualino Cacciola – Attac-Catania, Margherita Cacioppo-ass: Mezzocielo(Pa), Luca Cangemi-insegnante(Ct), Giovanni Canino-ass. cult. P. impastato di Giarre(Ct), Rosaria Castellesi-Lady Oscar(Pa), Giusto Catania-segr.reg. PRC(Sicilia), Azzurra Celli-ass. Orlando(Bo), Gabriele Centineo- com. diret. Cgil-Catania, Giulietto Chiesa-lista Di Pietro-Occhetto, Nicola Cipolla – presidente Cepes, Sergio Cipolla – presidente CISS,Giancarla Codrignani- Parlamentare alla Camera,Claudio Collavà-coop. teat. Dionisio, Famiano Crucianelli-portavoce naz. ass. Aprile, Elettra Deiana- Parlamentare alla Camera, Josè Luiz Del Roio – Ass. Culturale Punto Rosso, padre Carlo D’Antoni-parrocchia Boscominniti di Siracusa, Giuseppe Di Lello-Parlamentare europeo, Ivano Di Modica – Casa Comune-Augusta, Daniela Dioguardi-forum donne Prc, Alfonso Di Stefano –coord. naz. S.In.Cobas, Dario Fazzese-giovani comunisti, MariaConcetta Federico-Csoa excarcere(Pa), Francesco Forgione—Parlamentare all’Ars, Angelo Foti-Arci-Sicilia, Barbara Fronterrè-Prc, Stefano Galieni-giornalista, Angelo Gambino-operaio Agip Petroli S.In.Cobas(Gela), Nella Ginatempo – Tavolo nazionale Bastaguerra, Sara Giorlando – cons. naz. Attac Italia, Anna Grey-pittrice, Domenico Iervolino – Università Napoli, Claudio Jampaglia – Attac, Raniero La Valle-giornalista, Giuseppe Lumia-Parlamentare alla Camera, Piero Maestri- Tavolo bastaguerra, Luigi Malabarba-senatore, Alberto Mangano-Verdi, Roberto Mapelli – Ass. Culturale Punto Rosso, Antonio Mazzeo – Terrelibere.it, Alessandra Mecozzi-Fiom nazionale, Giovanni Messina-borsista Univ. Giurispr.(Ct), Lillo Miccichè- Parlamentare all`ARS, Gennaro Migliore-res. naz. esteri Prc, Pietro Milazzo – Presidente Comitato Direttivo CGIL, Roberta Milazzo-Csoa excarcere(Pa), Teresa Modafferi – rsu Itis Marconi-Cobas Scuola-Ct, Gisella Modica-UDI, Ada Mollica-giornalista, Antonella Monastra-cons. com. Palermo, Alessia Montuori-Senza Confine(Roma), Luisa Morgantini-Parlamentare europea, Marco Moruzzi-pres. Verdi cons. reg. Marche, Mufid Abu Touq-imam moschea di Catania, Luciano Mulbauer- segr. naz. S.In.Cobas, Diego Novelli-lista Di Pietro-Occhetto, Leoluca Orlando-Margherita, Francesco Pancho Pardi-università Firenze, Luigia Pasi-segr. naz. S.In.Cobas, Chiara Platania-collettivo Frida Kahlo(Ct), Walter Peruzzi – direttore rivista “Guerre&Pace”, Giovanni Pitti-WWF, Anna Pizzo-redaz. Carta, Giuseppe Prestipino – ex docente Università Siena, Tania Poguisch – Messina Social Forum, Mimmo Porcaro – Ass. Culturale Punto Rosso, Rosario Rappa-Fiom naz, Sandra Rizza-giornalista, Nino Rocca-cen. soc. S:Saverio(Pa), Francesco Rubino – Università Napoli “Federico II”, Giovanni Ruffino-preside facoltà di lettere-univ. Palermo, Giovanni Russo Spena- Parlamentare alla Camera, Umberto Santino – presidente Centro Impastato, Lia Scalici-tecnico CNR-S.In.Cobas(Pa), Enzo Scardamaglia – rsu ST-Ct-Com.Cen. Fiom-Cgil, Mimmo Scollo – Collettivo La Tarantola-Farmacia-Ct, Gianni Silvestrini-diret. Rivista “Quale Energia”, Anna Silvia-girotondi Roma, Pierluigi Sullo-dir. “Carta”, Saro Urzì-Nievski(Ct), Fulvio Vassallo Paleologo- docente univ (Pa), Franco Vertillo-rsu Cobas scuola ITC Manzoni(Ct), Luigi Vinci – Parlamentare Europeo,Michela Vitturi-Attac-Venezia,Pasquale Voza-Università Bari, Giovanni Zaffarana-collettivo TiroMancino Ingegneria(Ct), … Far pervenire le vostre gradite adesioni ad attacct@virgilio.it – cscepes@tiscali.it

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