Siccità persistente e uno stato di conflittualità permanente col vicino etiope sono, secondo il Fondo delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao), le principali cause della grave emergenza alimentare che interessa l’Eritrea.

     

Secondo le ultime stime sono 2,3 milioni gli eritrei (sui 3,6 totali che vivono nel Paese) ad avere bisogno di aiuti in cibo. Una cifra che tradotta in percentuale si aggira intorno al 60% dell’intera popolazione nazionale eritrea.

“Cinque anni di siccità affiancata alle costanti tensioni con l’Etiopia hanno schiacciato completamento il delicato meccanismo di un’agricoltura prevalentemente di sussistenza, contribuendo alla diffusione della povertà e dell’insicurezza alimentare in tutto il Paese” sottolinea la Fao.

Nella nota si precisa che lo “scarso raccolto dello scorso anno è già esaurito”, mentre la stagione secca, “arrivata con due mesi di anticipo, durerà fino al prossimo raccolto, quello di novembre”.

Quello della Fao è il terzo appello di questo genere lanciato dal mese di maggio; nelle scorse settimane anche il Programma alimentare delle Nazioni Unite (Pam) e l’ ‘Eritrean Relief and Refugee Commission’ avevano diffuso un quadro allarmante proponendo le stesse cifre.

[MZ] – ERITREA 10/6/2005

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